"Volevano fare la storia, hanno lasciato un deserto. Si sono presentati come la rinascita, stanno spargendo il sale sulle macerie. E non basterà qualche festa a coprire i disastri contabili ed amministrativi che stanno producendo per il futuro della nostra città. - scrivono in una nota il segretario cittadino del PD Scafati Giuseppe Fontanella e o consiglieri comunali Michele Grimaldi e Francesco Velardo -
Ieri, infatti, il Consiglio comunale era chiamato a discutere del Documento Unico di Programmazione e del Bilancio Previsionale 2025-2027: due atti fondamentali per Scafati, che la maggioranza ha approvato nonostante le evidenti falle ed errori.
Mancato rispetto del Piano di Rientro concordato con la Corte dei Conti, nessuna riorganizzazione degli uffici e della macchina comunale, nebbia sulle farmacie comunali che in un atto si dice di voler alienare ed in un altro no, nebbia sul ciclo dei rifiuti sotto finanziato rispetto alle stesse stime dell’ente nel mentre la raccolta differenziata langue sotto il 60% ed i costi e le tariffe aumentano, nebbia sul Piano Urbanistico Comunale che hanno detto di voler approvare in sei mesi ed invece stanno redigendo su cartografie sbagliate datate 20022, nebbia sul Polo Scolastico che doveva essere terminato il 18 febbraio e che allo stato attuale pur costando il triplo rispetto alle previsioni verrà realizzato monco di un paino, nebbia sui controlli edilizi e quelli ambientali, nebbia sulla sicurezza, nebbia sulle politiche sociali e culturali dove non è previsto un euro se non per l’organizzazione di eventi spot.
E dopo due anni di amministrazione, ed un Sindaco in carica dal 2008, sono ancora al “faremo”, e non riescono a dire un “abbiamo fatto”.
E come se non bastasse, bocciano anche tutte le proposte delle opposizioni, come le nostre richieste di istituire un fondo da 100.000 euro per agevolazioni sulla mensa scolastica, un fondo da 300.000 euro per rendere attive le riduzioni e le esenzioni previste dal nostro regolamento TARI ed un fondo da 200.000 per avviare un servizio di trasporto pubblico scolastico nella nostra città: misure che avevamo proposte di coprire tagliando un po’ la spesa di oltre mezzo milione di euro destinata ai grandi eventi, e molti degli sprechi che avevamo individuato studiando il bilancio.
In tutto questo, con una violenza verbale inaudita, e continue interruzioni e tentativi di intimidazione, il Sindaco ci ha quasi impedito di parlare, col silenzio complice di tutta la sua maggioranza, e costringendo molti dei Consiglieri comunali di opposizione ad abbandonare l’aula.
La pazienza, nostra e della città è finita: ora basta".


