“Un’occasione mancata per approvare tutti insieme un provvedimento importante per la città. - scrivono in una nota i consiglieri comunali di opposizione, Francesco Carotenuto, Nunzia Pisacane e Ignazio Tafuro
Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, abbiamo espresso il nostro rammarico per non essere stati messi nelle condizioni di approvare tutti insieme la variazione al Documento Unico di Programmazione, che conteneva un intervento condiviso e di grande interesse per la città come quello relativi allo stadio comunale di Scafati G. Vitiello.
Purtroppo, a causa di un errore formale – speriamo non voluto – invece della semplice delibera di modifica del DUP, è stata portata all’attenzione del Consiglio l’approvazione dell’intero Documento Unico di Programmazione, un atto politico generale che, com’è evidente, non poteva essere sostenuto dalle opposizioni.
Una scelta che ha di fatto impedito un voto unanime su un tema che, al contrario, avrebbe potuto rappresentare un segnale forte di unità e di responsabilità verso la città e verso tutti gli sportivi scafatesi.
Abbiamo pertanto deciso di abbandonare l’aula in segno di protesta, poiché non intendiamo avallare con il nostro voto un documento politico che rappresenta la visione complessiva della maggioranza, ma allo stesso tempo non vogliamo rinunciare a sostenere gli interventi che riteniamo giusti e utili per la comunità.
Ribadiamo infatti la nostra ferma convinzione sull’importanza dei lavori allo stadio comunale, che grazie anche alle nostre sollecitazioni sono stati in parte completati, consentendo alla Scafatese di tornare finalmente a giocare in casa.
Resta l’amarezza per un’occasione sprecata: si sarebbe potuto dare alla città un segnale di coesione e di maturità istituzionale così come dimostrato per il presidente del collegio dei Revisori dei conti votato all’unanimità. Da parte nostra continueremo a garantire un’opposizione seria, coerente e costruttiva, pronta a sostenere ogni proposta utile per Scafati e per i suoi cittadini, ma sempre nel rispetto dei ruoli e della trasparenza amministrativa".


