«È con sdegno e indignazione che abbiamo appreso dell’annullamento in autotutela di tre gare pubbliche per un valore complessivo superiore ai 12 milioni di euro».
I consiglieri comunali di minoranza di Roccapiemonte Luisa Trezza, Giovanni Adinolfi, Giuseppe Ciancio, Giuseppina Polichetti intervengono duramente dopo la cancellazione delle gare relative alla rigenerazione dell’area del plesso scolastico di via Pigno, all’adeguamento delle urbanizzazioni primarie e dei sottoservizi e alla rigenerazione di Piazza Zanardelli con la riqualificazione del Palazzo Comunale.
«Non si tratta di un imprevisto né di una fatalità – affermano i consiglieri Adinolfi,Trezza,Polichetti e Ciancio– ma dell’ennesima dimostrazione di una gestione amministrativa incapace, approssimativa e irresponsabile.
Oltre 12 milioni di euro, fondamentali per il futuro della città, sono stati letteralmente buttati via».
Alla base dell’annullamento delle tre gare, spiegano i consiglieri, ci sono errori gravi e mai corretti.
«Gli enti preposti avevano sollevato eccezioni precise: i bandi erano sbagliati e dovevano essere corretti entro sei mesi. Sei mesi durante i quali questa amministrazione è rimasta immobile, non facendo assolutamente nulla. Un’inerzia gravissima che oggi presenta il conto ai cittadini».
Per la minoranza, quanto accaduto certifica un fallimento ormai strutturale.
«Roccapiemonte è diventata uno dei pochissimi Comuni incapaci di intercettare e gestire le risorse del PNRR. Ma qui si è andati oltre: non solo non si ottengono finanziamenti, si perdono anche quelli già avviati, per colpa di errori grossolani e mancanza di controllo».
Un quadro che si somma ai disservizi già noti.
«Mensa scolastica, manutenzione delle strade, cimitero comunale, organizzazione della macchina amministrativa: i problemi si accumulano, le soluzioni non arrivano e i danni ricadono sempre sugli stessi, i cittadini».
I consiglieri di minoranza annunciano battaglia.
«Non accetteremo giustificazioni tardive né scaricabarile. Andremo fino in fondo e verificheremo ogni responsabilità, anche di natura erariale, perché un danno di queste proporzioni non può restare senza conseguenze».
Ma il giudizio politico, sottolineano, è già chiaro.
«Prima ancora degli accertamenti, c’è un dato incontestabile: questa amministrazione ha fallito sotto ogni profilo».
Da qui la richiesta finale, netta e senza ambiguità:
«Per il bene di Roccapiemonte chiediamo un solo atto possibile, l’unico rimasto: dimettetevi tutti».


