C'è un legame tra chili in più e comparsa di malattie quali il diabete. Il peso eccessivo, infatti, ha ricadute anche sul tasso di incidenza di malattie come diabete, patologia per la quale si registra un nuovo caso ogni 5 secondi, patologie cardiache (che rimangono la prima causa di morte al mondo con 20 milioni di decessi nel 2015) e patologie croniche (che determinano il 60% dei decessi a livello globale). E' il focus su cibo e salute contenuto nel libro "Eating Planet. Cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro", a cura della Barilla Center for Food and Nutrition, presentato oggi a NAPOLI. "Il messaggio del libro - spiega Katarzyna Dembska, ricercatrice della Bcfn - è adottare stili di vita e alimentazione corretti". Per stare bene, ma anche per rispettare la salute del pianeta. "Ciò che viene raccomandato dalle linee guida alimentari di tutto il mondo - afferma - è mangiare frutta, verdura, cereali che, non solo riducono l'incidenza di queste malattie, ma favoriscono anche la salute ambientale del pianeta". Stando agli ultimi studi, una persona in sovrappeso e obesa vive mediamente 15 anni in meno rispetto ad una persona normopeso e corre un rischio più alto di ammalarsi di diabete (+8,5%) o di tumore (+28%) o di avere un infarto (dal 60 all'80% in più dei casi). A questi ritmi, tra 200 anni, la popolazione italiana potrebbe soffrire tutta di sovrappeso e obesità e, tra poco meno di 20 anni, nel 2035, gli attuali 387 milioni malati di diabete saranno oltre 590 milioni di persone.


