Lavori metro c: scoperta una caserma romana

17 Maggio 2016 Author :  

Roma. Una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi anni a Roma: oltre trenta vani articolati lungo un corridoio e decorati con affreschi parietali e pavimenti a mosaico. Sono i resti di una antica caserma romana, scoperta per caso a circa 9 metri di profondità, nella tratta della stazione della costruenda Metro C Amba Aradam. Una eccezionale scoperta presentata oggi alla stampa dal Soprintendente ai beni archeologici di Roma, Francesco Prosperetti che ha voluto sottolineare "l'eccezionalità del ritrovamento" proprio per la sua estensione: oltre mille metri quadrati. "Resti - ha detto il sovrintendente - che vanno valorizzati nella loro interezza e restituiti al pubblico, come erano e dove erano. Abbiamo chiesto a Roma Metropolitane uno studio di fattibilità di questo intervento di recupero archeologico, che dovrà sposarsi con una progettazione architettonica di qualità adeguata all'importanza del ritrovamento. Dovrà essere il modello per tutte le nuove stazioni della linea C destinate ad attraversare il centro storico di Roma". Una organizzazione funzionale degli spazi, volta a integrare lo straordinario patrimonio archeologico del sottosuolo di Roma con le infrastrutture della città moderna. Per ottenere questo, ha spiegato sempre Prosperetti, "è ipotizzabile anche la rimozione dei reperti in grandi blocchi e, a stazione ultimata, la loro ricollocazione nella posizione originale". Nel corso dell'incontro con la stampa è stato precisato che il cantiere Metro di Amba Aradam non è stato bloccato nella sua interezza, ma solo nel perimetro strettamente interessato dai ritrovamenti archeologici, e la realizzazione della stazione continuerà nelle altre aree. "I resti della caserma romana sono emersi a 9 metri sotto l'attuale livello stradale - ha precisato invece la dottoressa Rossella Rea responsabile scientifico dello scavo archeologico -, una profondità in cui è praticamente impossibile con gli strumenti attuali poter prevedere la presenza di strutture antiche. Occorre quindi uno scavo vero e proprio, che questa volta ci ha riservato una bellissima sorpresa: parte di una caserma della prima metà del II secolo d.C., abbandonata quando, nel III secolo, furono costruite le mura Aureliane e di cui si era perso il ricordo". La caserma, è stato spiegato, faceva parte di un vero e proprio acquartieramento militare, che gravitava verso il "Campus Martialis" che corrispondeva all'attuale piazza San Giovanni in Laterano. Ai lati di un corridoio, lungo oltre 100 metri, sono venuti alla luce 39 ambienti, dei quali 25 ampi 16 metri quadri e identificabili come alloggiamenti dei militari. Alcuni dei quali conservano i pavimenti a mosaico con disegno geometrico e sulle pareti intonaci semplicemente affrescati.

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