Salve carissimi lettori della Rubrica “Namastè”!
Siamo quasi in dirittura d’arrivo, l’estate sta volgendo al termine!
Come sono andate le vostre vacanze? Com’è ritornare alla vita di tutti i giorni?
Purtroppo c’è chi non ha potuto ritagliarsi del tempo per godersela in pieno e chi fortunatamente è riuscito a vivere esperienze magiche in posti stupendi.
Questo articolo è dedicato proprio a questi ultimi. Molto spesso si osserva una specifica sintomatologia post-vacanze, che insinua il ritorno alla quotidianità di molte persone. Riuscire a identificarla non è difficile, poiché vi è una sintomatologia precisa:
• irrequietezza
• disturbi del sonno
• irritabilità
• astenia, ovvero mancanza di energia
• noia
• tristezza
• difficoltà di organizzazione
Sicuramente qualcuno di voi la starà vivendo, ma non preoccupatevi che non rappresenta una vera e propria patologia, poiché è un insieme di sintomi transitori. In questo caso ci sono rimedi utili per affrontarla e superarla. Prima di tutto bisogna capire come mai subentra un disagio del genere, e come mai esso compare al termine di una vacanza.
In tanti aspettano le agognate vacanze per poter staccare la spina ad un anno carico di impegni e preoccupazioni, per dedicare del tempo a se stessi e alle attività trascurate per il lavoro. Le vacanze permettono alle persone di cambiare radicalmente le proprie abitudini, dal ritmo sonno-veglia, all’alimentazione, per non parlare della possibilità di scegliere le attività da svolgere durante i giorni di ferie. Forse è proprio questo cambiamento delle proprie abitudini a essere alla base di questo disagio post-vacanziero, poiché ritornare alla quotidianità, significa affrontare nuovamente dei cambiamenti, che inesorabilmente destabilizzano l’equilibrio raggiunto durante le ferie.
Per poter ridurre o arginare questo malessere post-divertimento, basterebbe seguire pochi accorgimenti:
1. Organizzare le vacanze in modo da avere 2 o 3 giorni liberi di “decompressione” prima di iniziare nuovamente a lavorare. Questo sistema permette di rientrare gradualmente a contatto con le routine abbandonate prima delle vacanze, riuscendo a gestire i disagi senza la pressione del lavoro.
2. Ritagliarsi del tempo da dedicare allo sport, in modo da articolarli con gli impegni lavorativi. Non importa il tipo di sport, ciò che realmente importa è dedicarsi del tempo, così da garantirsi uno spazio che permetta di mantenere il giusto equilibrio psico-fisico , così come vissuto durante le vacanze. Il movimento è un toccasana anche per l’umore, poiché incide sulla secrezione di endorfine all’interno del nostro corpo, sostanze chimiche che inducono buon umore.
3. Per i liberi professionisti sarebbe ideale organizzarsi il lavoro in modo da non avere dei impegni troppo gravosi nella prima settimana post-vacanze. Per chi non ha la possibilità di organizzarsi in tal senso, sarebbe ideale dopo il lavoro pianificare dei momenti ludici insieme ai colleghi, come partite di calcio, o bowling.
Come avete ben potuto notare, sono consigli su come gestire la propria quotidianità in modo più equilibrato. Qualora osservate che i sintomi persistono dopo i primi mesi di lavoro, sarebbe opportuno contattaste un professionista, poiché con molta probabilità la sintomatologia che presentate ha altre cause, rispetto allo Stress da Rientro dalle Vacanze.
Spero di esservi stata utile!
A presto con un nuovo articolo!
Namastè a tutti Voi!
Dottoressa Raffaella Marciano
Psicologa - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale.
Esperta in Tecniche per la Gestione dello Stress.
Segue il Modello Metacognitivo Interpersonale per i Disturbi di Personalità.
Socia della Società Italiana Terapia Cognitivo Comportamentale (SITCC).
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Studio di Consulenza Psicologica e Psicoterapia corso Amendola 71 Sarno.


