“Spettacolo: fattarielle e nciuci”: il flop di Cimino che costò soldi e lavori..

14 Agosto 2015 Author :  
di Francesco Apicella Dopo il successo clamoroso del film “ Il cacciatore” il regista Michael Cimino entrò di diritto a far parte della rosa dei “Grandi Autori”, accanto a nomi prestigiosi, quali Coppola e Scorsese, tutti registi capaci di capolavori assoluti ma anche di clamorosi fallimenti al botteghino. Fra tutti i “Grandi Autori” Cimino era probabilmente il peggiore, perfezionista fino all’inverosimile, ambizioso, pieno di sé e con un ego ipertrofico. Dopo i 5 oscar ottenuti con “Il cacciatore”, i produttori gli diedero, incautamente, carta bianca per “I cancelli del cielo”, il suo film successivo, un western crepuscolare prolisso e pretenzioso, senza eroi, antiamericano, noioso e con 20 minuti passati a inquadrare scene di ballo. Il film, considerato il più grande insuccesso della storia del cinema, quando uscì nelle sale ricevette una valanga di recensioni negative e incassò in America meno di tre milioni di dollari contro i 44 che la produzione aveva speso per realizzarlo. Cimino, che aveva una visione espansiva ed ambiziosa per il film, lo spinse a circa quattro volte il budget previsto, portando al fallimento della United Artists, una delle più grandi case produttrici di Hollywood, dopo 60 anni di onorata carriera. Per sottolineare la sua pignoleria e il suo perfezionismo, portato all’estremo, vi voglio raccontare cosa avvenne durante la realizzazione di una scena ambientata in una strada del paese: dopo aver girato la scena il regista si accorse che la strada era troppo stretta per le sue esigenze e perciò bisognava, assolutamente, allargarla, almeno di un metro. E per farlo fece spostare le case del lato destro di mezzo metro e quello del lato sinistro di un altro mezzo metro, spendendo il doppio di quanto avrebbe speso spostando di un metro solo le case di un lato. Poveri scenografi e povera produzione! Dopo questo colossale “bidone” Cimino, malvisto dai produttori, lavorò pochissimo, nel 1984 la Paramount Pictures volle dargli fiducia e gli offrì la regia del musical “Footloose”, dicendogli che al primo minuto di ritardo lo avrebbero licenziato. Lui, dopo aver letto la sceneggiatura chiese un mese di tempo per riscriverla…e lo licenziarono. Il film, interpretato dal bravissimo e ancora sconosciuto Kevin Bacon, fu diretto con grande mestiere da Herbert Ross e ottenne in tutto il mondo un successo clamoroso. E’ proprio vero che l’esperienza non insegna niente ai presuntuosi….se avete qualche dubbio chiedetelo a Michael Cimino.

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