L'antistaminico è una classe di farmaco che viene utilizzato per contrastare l'azione dell'istamina, ovvero la sostanza responsabile di reazioni allergiche e anafilattiche che sono più frequenti in determinate stagioni ed in soggetti molto sensibili.
Il farmaco agisce in modo tale da fermare l'azione dell'istamina sui ricettori della membrana cellulare, in questo modo quindi si impedisce che quella sostanza faccia effetto e scateni l'allergia. Se invece l'infiammazione è già in corso, il medicinale ferma l'allergia, anche si trova a uno stato avanzato. Un'azione che inizia fin da subito e che dà immediatamente una sensazione di sollievo.
Gli antistaminici sono molto usati, oltre che per le allergie, anche per altri sintomi derivanti dall'azione dell'istamina, ovvero le vertigini, la sinusite, il vomito, il prurito e non solo. Ad ogni sintomo però, corrisponde la giusta dose da utilizzare. Gli antistaminici sono molto efficaci sempre ma è evidente che anche la modalità di rilascio va a influire sul modo in cui agiscono. Esistono in vari formati come, ad esempio, le pillole, lo spray, le pomate, le supposte, il collirio e non solo. Di solito, in tutte le sue forme, comunque, gli antistaminici, nel giro di un quarto d'ora, riescono ad avere fin da subito l'effetto sperato che dura fino alle 4 oppure alle 6 ore.
Non bisogna però mai sottovalutare quali possono essere i rischi legati all'assunzione degli antistaminici. Infatti, questi farmaci hanno molti effetti collaterali indesiderati. Primo tra tutti, viene citato principalmente l'effetto sonnolenza, anche se negli ultimi tempi, con le molecole che compongono l'antistaminico modificate in laboratorio, il disturbo sì è molto ridotto. In alcuni casi, ma a dire il vero si tratta di casi molto rari, l'antistaminico può anche avere l'effetto contrario, ovvero eccitante. Questa tipologia di effetto è stato verificato soprattutto nei pazienti più anziani, oppure nei bambini, ma, anche quando viene usato con delle dosi molto elevate, può capitare di andare incontro ad un effetto eccitante.
Tra gli effetti indesiderati degli antistaminici, ci sono tra le altre cose, anche il vomito, la nausea, la stitichezza, la visione annebbiata, la ritenzione urinaria e la secchezza delle mucose.
Tutti effetti che non devono mai essere sottovalutati e se si verificano, bisogna subito rivolgersi al proprio medico.
Inoltre gli antistaminici può capitare che provochino tachicardia ventricolare, una patologia che deve essere poi curata a parte e quindi, è consigliabile sempre riferire al proprio medico ogni risposta sospetta al farmaco.
Tra le controindicazioni, è bene sapere, che durante l'impiego e l'utilizzo di antistaminici, è controindicata l'assunzione di alcolici. Soprattutto poi, gli antistaminici, non vanno assunti in caso di un paziente che ha già un’insufficienza epatica, oppure di tipo renale ma anche se si soffre di epilessia.
I farmaci antistaminici devono quindi essere sempre utilizzate in maniera molto accorta e tenendo presente quelle che sono le indicazioni del medico a cui bisogna sottolineare ogni patologia prima della prescrizione medica di questo prodotto.
Ovviamente si tratta di un farmaco di comprovata natura chimica e che ha degli effetti che non devono essere sottovalutati in quanto, comunque, l'istamina è una sostanza che dev'essere combattuta perché è una sostanza che nasce con l'idea di proteggere il corpo da quella che è una reazione di natura allergenica, ma ad un certo punto, diventa fastidiosa e quindi è giusto che il farmaco vada a bloccarne l'effetto in modo tale da far diminuire oppure scomparire il sintomo.
Aprile, maggio e giugno sono mesi tipici in cui si iniziano a manifestare maggiormente le svariate forme allergiche e di conseguenza, l'uso di prodotti antistaminici, diventa sicuramente molto più frequente e quindi va analizzato ogni tipo di scelta fatta in merito al farmaco da utilizzare, in base, ovviamente a quelle che sono le esigenze del quadro clinico, nonché l'anamnesi di ogni paziente che va a essere trattato con questo medicinale.


