Menopausa e alimentazione: i consigli della nutrizionista

28 Settembre 2019 Author :  

La menopausa è quel periodo fisiologico della vita riproduttiva della donna caratterizzato dalla cessazione definitiva del ciclo mestruale e dal passaggio dalla fertilità all’infertilità. Si verifica generalmente tra i 45 e i 55 anni. La menopausa può essere precoce ovvero quando avviene al di sotto dei 40 anni oppure in alcuni casi può essere indotta in seguito ad interventi chirurgici o terapie oncologiche.

Cosa avviene durante la menopausa?

La menopausa porta con sé cambiamenti fondamentali sia a livello ormonale che metabolico e spesso può essere accompagnata da una sintomatologia più o meno evidente.

Cosa cambia nell’assetto ormonale?

Dai 5 ai 7 anni prima della menopausa i cicli diventano più irregolari e spesso non avviene l’ovulazione, questo periodo prende il nome di climaterio femminile o perimenopausa.
Il declino della funzione ovarica determina di conseguenza un calo della produzione degli estrogeni (ormoni femminili).
La riduzione di questi ormoni provoca una serie di sintomi e disturbi sia di natura psico-emotivi come ansia, irritabilità, instabilità dell’umore, difficoltà di memoria e diminuita concentrazione sia di natura neurovegetativa ovvero vampate di calore, aumentata sudorazione, tachicardia, secchezza delle mucose.


E a livello metabolico, quali sono le modifiche che avvengono?

Le modifiche che si verificano nel passaggio dal periodo fertile a quello peri e post-menopausa si associano a variazioni del peso corporeo, della composizione corporea e della distribuzione del tessuto adiposo, quest’ultima, che prima era prevalentemente periferica (ginoide), diviene gradatamente di tipo addominale (androide). Tutto ciò si traduce in aumento del rischio cardiovascolare, correlato positivamente con un aumento dei trigliceridi, LDL colesterolo e insulino-resistenza. È bene ricordare che prima dell’insorgenza della menopausa, le donne hanno un rischio cardiovascolare inferiore a quello degli uomini perché gli estrogeni tendono a ridurre il colesterolo LDL.

La carenza estrogenica può determinare lo sviluppo di osteoporosi. Perché? Gli estrogeni aumentano l’attività degli osteoblasti, cioè quelle cellule che producono nuovo osso e inibiscono l’azione degli osteoclasti (cellule che distruggono l’osso invecchiato). Dunque, diminuzione degli estrogeni significa anche aumento del rischio di osteoporosi.

Quali sono le strategie alimentari, per affrontare e vivere meglio la menopausa?
Ecco alcuni consigli:

In caso di vampate eliminare tutte le sostanze vasocostrittrici: caffè e caffeina, spezie piccanti, alcol, nicotina, liquirizia; utilizzare tisane ad azione vasodilatatoria: tiglio officinale, gingko, loto sacro, calendula.

Non esagerare con latte e formaggi, nonostante il loro cospicuo contenuto in calcio; preferire il latte scremato e, tra i formaggi, scegliere quelli a minor contenuto in grassi e di sale.

Utilizzare olio extravergine d’oliva, aumentare l’introito di fibra vegetale preferendo cereali integrali, legumi e verdura fibrosa come la zucca, carciofi, radicchio, asparagi. Aumentare l’introito di proteine nobili derivanti da uova biologiche, pesce e carne bianca.

Dott.ssa Maria Rosaria Lanzieri

Biologa Nutrizionista

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