Siamo giunti al sesto volume della collana «Antologia Sarnese», un viaggio tra i cassetti della memoria della nostra Sarno. Livio Pastore, che ha curato questo libro, dedica queste pagine alla memoria storica della nostra città, scritta dai Sarnesi per i Sarnesi, in modo che non si perda quel senso di appartenenza, quell’identità popolare e quel valore di comunità che inconfutabilmente caratterizzava la nostra società negli anni addietro. Queste pagine di questo volume vogliono essere da sprono per non far disperdere quel patrimonio rappresentato dalla nostra cultura e dalle nostre tradizioni. Siamo consapevoli che stiamo attraversando un periodo che ci ha limitati a rapportarci con il territorio ma dobbiamo riappropriarci della nostra storia, dei nostri usi e costumi, anche perché nel nostro paese gli eventi culturali che ci ricordano chi siamo e da dove veniamo sono rari.
È vero, il tempo scorre inesorabile, ma alcuni momenti restano cristallizzati nella mente e nel cuore di chi li ha vissuti: il profumo di una pasticceria, le urla di incitamento al passaggio dei corridori o la gioia incontenibile per un risultato sportivo raggiunto.
In questi scritti riaffiorano con veemenza i ricordi d’infanzia e i racconti dei nostri nonni che sono dei veri e propri archivi viventi.
«Antologia Sarnese» vuol far scoprire ai giovani e ai meno giovani i tesori nascosti, soffermandosi sui tratti salienti della storia locale e popolare, fornendo preziose informazioni storiche sulle strutture architettoniche e sugli antichi mestieri ormai desueti, su uomini illustri e usi e costumi, le imprese e le delusioni sportive. Sfogliando le pagine troverai: cenni storici sulla città di Sarno; Un conte di Sarno alla battaglia di Lepanto; Eruzione del Vesuvio 1906: Sarno distrutta?; L’abolizione del casotto per la riscossione del dazio; Sarno, 1902: Scioglimento del Consiglio Comunale; Inaugurazione della Scuola di Arti e Mestieri «Gran Vetta d’Italia»; La rivolta delle operaie della Gran Filanda.
Personaggi e Artisti Sarnesi: Una coppia di intellettuali Sarnesi, Consuelo Abignente e Mariano Orza; Giovanni Normandia, Antonio Odierna e Michelangelo Amendola; Il Drammaturgo Luigi De Lise; Giovannina Barone; Faustina Di Bello; Il Magistrato Giovanni Caruso; Don Biagio; Giulio Fabricatore; Don Ciccio Sirica, Medico Condotto; Don Ciccio Pauzano; Aldo Mancusi: una vita per Caruso; Raffaele Sirica, Presidente Nazionale Ordine degli Architetti; Giuseppe Piani, Carabiniere Scelto; Il Cardinale Massaia a Episcopio.
Luoghi e Storie: La città e le sue piazze; Il Borgo; Sant’anna: «’A Vecchia Putente»; Quanno Nascett’ ’o Ninno ’e Alesio chillo ca faccia gialla e blù; Un Natale di una volta a Sarno; La gioielleria Landi compie 61 anni; I 157 anni della Pasticceria Assalonne; La gioielleria Crescenzi compie 62 anni.
Sarnesi in guerra: Il pilota Luigi Buonaiuto; I fratelli Squitieri; L’aiutante di Battaglia Pietro Pace; Morte per acqua.
Lo Sport, gioie e dolori: Quando Collina arbitrò a Sarno; Alfonso Sessa: un segretario d’altri tempi; La Sarnese perde lo spareggio con il Nola, retrocede e non si scrive al campionato; L’abbraccio della Salernitana nel ricordo delle vittime dell’alluvione del 1998; La Lavoratese vince i playout e resta in Prima Categoria; Ciclismo, Il G.P. delle Terme di Sarno; Giuseppe Turner su una «Bugatti», vince nel 1921 il G.P. d’Inverno a Roma.
Il passato può essere ingombrante ma conoscerlo ci consente di non ripetere certi errori e di essere sentinelle del nostro territorio e delle nostre, storiche tradizioni.

