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Legge 104: dal 2026 più permessi e tutele per lavoratori e familiari

26 Ottobre 2025 Author :  

A cura dell'avvocato Lello Mancino

Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore importanti modifiche alla Legge 104/1992, introdotte dal Decreto Legislativo n. 62 del 2024, attuativo della legge delega n. 227/2021.
Si tratta di un passo in avanti decisivo nel riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità e di chi se ne prende cura, con un ampliamento dei permessi retribuiti e dei congedi riconosciuti ai lavoratori.

La novità più attesa riguarda l’aumento delle ore di permesso riconosciute ai lavoratori con disabilità e ai caregiver.

Oltre ai tre giorni mensili di permesso retribuito, dal 2026 sarà possibile usufruire di ulteriori 10 ore annue retribuite destinate a:

visite mediche specialistiche;

esami diagnostici;

terapie o trattamenti riabilitativi.

Le ore aggiuntive potranno essere richieste non solo dal lavoratore disabile, ma anche da chi assiste un familiare con disabilità grave, riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104.

Le nuove ore non sostituiscono i tre giorni mensili, ma si sommano, offrendo maggiore flessibilità e possibilità di gestione delle esigenze di cura.

La riforma introduce una semplificazione procedurale nella richiesta e nella gestione dei permessi:

L’INPS diventa l’unico ente competente per la presentazione e gestione delle domande.

È prevista la telematizzazione integrale della procedura: il certificato medico introduttivo e la richiesta di permesso potranno essere trasmessi online.

Le aziende saranno tenute ad aggiornare i propri regolamenti interni per consentire la fruizione frazionata delle ore di permesso, anche a ore e non solo a giornate.

Queste modifiche riducono i tempi di attesa e semplificano gli adempimenti burocratici, migliorando la fruibilità dei diritti.

Confermata e rafforzata la disciplina del congedo straordinario retribuito, che consente al lavoratore di assistere un familiare con disabilità grave per un periodo fino a 24 mesi complessivi nell’intera vita lavorativa.
Il congedo:

può essere utilizzato in modo continuativo o frazionato;

è coperto da contribuzione figurativa;

garantisce il diritto al rientro nel posto di lavoro;

dà accesso, al termine del congedo, alla priorità per il lavoro agile (smart working), se compatibile con le mansioni.

Una misura importante che rafforza il diritto alla conciliazione tra vita lavorativa e assistenza familiare.

4. Estensione anche ai lavoratori con patologie croniche o oncologiche

Un altro aspetto innovativo riguarda l’estensione dei permessi aggiuntivi a favore dei lavoratori:

affetti da patologie oncologiche, croniche o invalidanti con un grado di invalidità pari o superiore al 74 %;

genitori di figli minorenni con disabilità o patologie croniche.

In questi casi, le 10 ore annue potranno essere utilizzate direttamente dal lavoratore interessato, anche in modo frazionato, per accertamenti o terapie necessarie alla propria condizione di salute.

Dal 2026 i familiari che prestano assistenza potranno contare su:

un aumento delle ore disponibili per visite e terapie del congiunto;

una maggior tutela del posto di lavoro in caso di assenze prolungate;

la possibilità, al termine del congedo, di chiedere modalità di lavoro flessibile o agile.

La normativa riconosce finalmente il valore sociale e giuridico del caregiver familiare, inserendolo a pieno titolo nel sistema di welfare.

Per i lavoratori:

sarà importante aggiornare la propria posizione presso l’INPS e verificare la documentazione medica necessaria;

i nuovi permessi potranno essere richiesti solo a partire dal 1° gennaio 2026, ma è consigliabile presentare domanda già a fine 2025 per evitare ritardi.

occorrerà aggiornare la gestione delle assenze, tenendo conto del nuovo monte ore e delle richieste frazionate;

sarà necessario garantire la conservazione del posto e il rientro in modalità flessibile, evitando discriminazioni o ostacoli organizzativi.

La riforma dei permessi non è solo un aggiornamento tecnico, ma un segnale culturale.
Introduce una visione più moderna della disabilità, fondata su partecipazione, autonomia e inclusione, e rafforza la centralità della persona e della famiglia.

La Legge 104, con le novità in vigore dal 2026, rafforza il diritto alla cura e alla dignità di chi vive situazioni di fragilità, offrendo strumenti concreti per conciliare assistenza e lavoro.
È essenziale che lavoratori e datori di lavoro conoscano e applichino correttamente queste nuove disposizioni, affinché i diritti riconosciuti sulla carta diventino effettivi nella realtà quotidiana.

“Una società si misura non da come tratta i più forti, ma da quanto sostiene i più fragili.”

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