Realizzata tra il 1371 e il 1374 su volere del conte caprese Giacomo Arcucci, segretario della regina Giovanna I d’Angiò, la Certosa, danneggiata dalle incursioni saracene, fu restaurata dai monaci, che eressero a sua difesa anche una torre (poi crollata nel 1808). Nel periodo di dominazione francese, a seguito della soppressione degli ordini religiosi voluta da Giuseppe Bonaparte (1807), la Certosa fu destinata agli usi più disparati. Da allora non fu più riaperta al culto ed è attualmente prestigiosa sede polifunzionale per manifestazioni artistiche, musicali e culturali. Oggi vi hanno sede la Biblioteca comunale ed il Ginnasio-Liceo. La chiesa ha il portale ogivale con bassorilievi. L'interno, a navata unica, conserva le volte a crociera e resti di affreschi del '600. Il convento racchiude il quattrocentesco Chiostrino, dominato dalla barocca Torre dell’Orologio; intorno al Chiostro Grande (fine sec. XVI) vi sono le celle, il cellario, la Sala capitolare e il giardino ove si svolgeva la vita dei certosini. Sul ciglio del panoramico precipizio, si trova l'alloggio del Priore. Nonostante i rifacimenti, la Certosa resta la più importante manifestazione dell’architettura caprese.
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