Non è nostro costume riferire episodi di cronaca nera attinenti al gioco, dato che di questo ambiente -in modo negativo- se ne parla già a sufficienza, ma vogliamo assolutamente impiegare qualche riga per rappresentare cosa “si può diventare” se il gioco d'azzardo e la continua frequentazione dei casino legali aams prende la supremazia sulla volontà di essere umano che si è sempre comportato, probabilmente, in modo diverso. Qui, non si vuole e non si può giudicare anche perché è un episodio talmente efferato che deve solo essere riferito, freddamente, nel suo svolgersi. Qui, on vogliamo collegare “l'evento al gioco”, anche se di questo si tratta, ma solo “l'evento causa-effetto alla mente”... Ecco i fatti nudi e crudi. Nairobi, Sud Africa, presso il Casinò City View, dove si trovava un uomo, tanzaniano, che aveva richiesto al Direttore della Casa da Gioco di concedergli ulteriore credito, dato che aveva perso tutti i suoi soldi giocando. Evidentemente, il Direttore della Casa da Gioco aveva ritenuto il giocatore “alterato” ed aveva rifiutato: il giocatore tanzaniano lasciava il Casinò per tornarci subito dopo armato di spada somala con la quale aveva ferito a morte la manager che aveva negato il credito. Un agente di sicurezza che cercava di soccorrere la manager è stato a sua volta colpito ed ucciso ed una terza persona, sempre dipendente del Casinò, è stata aggredita e gravemente ferita. Evidentemente, l'atteggiamento del giocatore tanzaniano è nato dal rifiuto al prestito e questo deve far riflettere in modo profondo: come può un uomo ridursi così per giocare? Non c'è risposta coerente, purtroppo.


