Scafati. Dovrà affrontare, con ogni probabilità, il giudizio immediato Veruska Muollo che era stata scoperta con la droga nascosta nel reggiseno dai carabinieri che erano andati a fare un controllo a casa sua in via S. Maria la Carità. All'arresto aveva reagito con uno scatto d'ira nei confronti dei carabinieri che l'avevano poi portata in cella visto che al momento del controllo dello scorso 29 marzo era ai domiciliari. La donna è accusata di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Rispetto al quel controllo, il suo compagno Francesco Berritto aveva anche messo in piedi la sua vendetta contro chi, secondo lui, aveva “cantato”. Ora anche lui è detenuto.


