"E' questa la mia missione, il mio servizio di amore verso un popolo generoso e cordiale che, da duemila anni, ha saputo professare, nella sua grande maggioranza, la sua fede a Cristo e alla Chiesa", ha aggiunto. "Ho saputo adempiere al mandato datomi? Ho i miei grossi dubbi, ma ho anche la certezza che il mio Signore, ricco di bontà e di misericordia, mi perdona e - ha evidenziato - supplisce, con la sua grazia, alla mia debolezza e ai miei limiti e non mi lascia solo".
"Abbiamo aperto le porte e siamo usciti per andare incontro ai tanti che si sentono lontani o esclusi", ha proseguito il cardinale. "È emersa sempre di più la necessità di coinvolgere tutti, non solo i fedeli, ma anche cittadini istituzioni e associazioni nel collaborar e insieme per il recupero e la valorizzazione del territorio, favorendo una consapevolezza più attenta ai comportamenti etici e agli interessi generali della cittadinanza", ha detto chiudendo la sua omelia con la frase "'A Maronna v'accumpagna", sua espressione tipica che conclude tutte le celebrazioni.

