Castel San Giorgio. E' stato turbolento l’ultimo anno di vita politica di Castel San Giorgio. Le dimissioni di Pasquale Sammartino hanno portato a quello che tutti avrebbero voluto evitare: il commissariamento. Ma la questione è subito stava archiviata e già si fa campagna elettorale e il paese è in fermento per le prossime amministrative: mentre già si ipotizzano i nomi dei papabili alla carica di sindaco c’è chi, senza riempire le pagine dei giornali, lavora a 360 gradi. Il commissario straordinario Roberto Amantea sembra che non stia lasciando niente al caso, interessandosi a tutti gli aspetti di Castel San Giorgio: dissesto idrogeologico, Palazzo Calvanese, Politiche sociali, Finanze.
Tra i primissimi interventi operati da Amantea ci sono sicuramente delle modifiche alla macchina comunale: “Alcuni cambiamenti sono stati fatti subito – spiega il commissario – altri sono in corso. È evidente che in un’amministrazione fatta da uomini e strumenti c’è sempre da migliorare. Per quanto mi riguarda, abbiamo già iniziato una serie di incontri per cercare di far funzionare meglio la macchina comunale in base a quello che abbiamo sia in termini materiali che di risorse umane. Ci sono sempre dei margini di miglioramenti.”
Da migliorare c’è anche la condizione della frazione di Santa Croce, fatta evacuare nel maggio scorso proprio da Amantea per un pericolo incombente: “La collina di Santa Croce ricade in zona R4 ossia massimo rischio idrogeologico, franoso. L’intervento che abbiamo fatto a maggio non risolve i problemi, era una situazione temporanea che tamponasse quello che secondo i tecnici era un rischio incombente. Questo non significa che sia risolto il problema, c’è ancora tanto da fare e che dovrebbe rientrare in un quadro di interventi più ampio.”
Molto delicata è anche la situazione finanziaria, in complicato equilibrio tra debiti e crediti: “Il comune di Castel San Giorgio – spiega Roberto Amantea – non naviga nell’oro ma non ha una situazione disastrosa. Abbiamo dei debiti così come abbiamo dei crediti da riscuotere e spesso capita di non riuscire a recuperare i nostri crediti in modo da far fronte ai nostri debiti. Uno dei problemi che abbiamo è proprio la riscossione forzosa: ci sono diversi milioni di euro che Equitalia dovrebbe gestire. Stiamo cercando di sbloccare quello che è possibile sbloccare: ad esempio qualche settimana fa abbiamo recuperato qualche decina di migliaia di euro con il mercato.”
Alla situazione finanze e crediti si collega la questione Soget. Numerosi gli esposti sulla società di recupero crediti della quale si mette in discussione la legittimità. Per Amantea la questione è ancora tutta da chiarire: “Sto facendo degli approfondimenti in merito alla questione proprio in questi giorni. Devo dire però che tutto ciò che so l’ho saputo dalla stampa, io non ho ricevuto alcuna nota sottoscritta da nessuno che mi chiedesse controlli. Resta il fatto che mi sto adoperando nel farli.”
Il commissario non ha tralasciato nemmeno di adoperarsi nelle Politiche sociali dove anche qui ha trovato una situazione tutta in evoluzione: “Castel San Giorgio fa parte, insieme a Nocera Superiore, Inferiore e Roccapiemonte dell’ambito sociale che ha come capofila il comune di Nocera Inferiore. Appena arrivato sono stato coinvolto nel direttivo che avrebbe dovuto lavorare alla forma di gestione associata, avremmo dovuto scegliere una forma di gestione per creare il soggetto che avrebbe poi dovuto a sua volta gestire le politiche sociale dei comuni associati. Abbiamo democraticamente approvato la formula che porterà alla creazione di un’azienda consortile che si dovrà costituire dopo che i consigli comunali avranno approvato le delibere di adesione. A rallentare la situazione è Nocera Superiore contraria a questa scelta. Ora bisogna capire cosa succederà, una volta approvata la formula consortile, al contrario comune di Nocera Superiore. Ci auguriamo che non sia di ostacolo.”
Infine, molto scalpore avevano suscitato le intenzioni di Amantea in merito a Palazzo Calvanese. Le critiche riguardavano soprattutto l’eventualità di un’alienazione del bene che per il commissario è solo un’ipotesi tra le altre: “Palazzo Calvanese – spiega il commissario – mi sta dando molto da lavorare. I profili da esaminare sono due: sicurezza e progettualità. In quel palazzo, si potevano fare tutte le attività che sono state fatte? Quale progettualità c'è per questa villa? Logica e legge vogliono che si verifichi prima sulla sicurezza. La mia richiesta agli uffici tecnici va in questo senso. L’altro aspetto è, invece, che visto che non ho trovato alcuna progettualità per quel palazzo, i cui lavori non sono ancora finiti. Io non ho trovato alcuna somma destinata né alla progettualità del palazzo né alla sua manutenzione. Non avendo molte risorse mi sono impegnato per vedere se si potesse fare qualcosa di utile senza spendere soldi e ho trovato un bando nazionale rivolto non ai privati ma al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia del Demanio per tutti quei comuni che hanno beni non valorizzati o poco valorizzati. Loro ci offriranno delle ipotesi tra le quali potrebbe eventualmente esserci la vendita ma eventualmente. Io mi auguro invece di poter percorrere un’altra strada. Inoltre tramite questo bando avremo dei tecnici esperti che si occuperanno della villa senza che il comune debba spendere niente. Intanto continuano i miei accertamenti sulla sicurezza di quel palazzo.”
Tutti e tanti progetti ancora in fase di evoluzione.


