Il documento è stato consegnato in Procura dal legale della famiglia Pisano, Guglielmo Scarlato, insieme con ul piano industriale, presentato invece al giudice delle indagini preliminari, Stefano Berni Canani, che ora avrà il compito di valutarne la bontà e scegliere, ancora una volta, se optare per una riapertura controllata o per l’ennesimo no. In ogni caso, la questione fondamentale restano i tempi della giustizia: scatta quindi il rischio per mantenere le commesse, si rischia il fallimento totale.

