Un progetto portato avanti, con grande intuizione e determinazione, sin dal lontano 1985, quando l'urbanista napoletano fondò il gruppo d'innovazione tecnologica e trasformazioni territoriali per la città del XXI° secolo con vari osservatori, da Tokyo a Barcellona, da Parigi a Gerusalemme e che trovò largo consenso, nel 2012 proprio a Napoli quando, con la Fondazione "Della Rocca" da lui presieduta, insieme al Ministero degli Esteri, fu definita, nell'ambito del Forum UN Habitat sul futuro urbano, una proposta progettuale per una Risoluzione ONU sul diritto alla città nel più ampio quadro dei diritti umani. Risoluzione per la quale fino all'ultimo giorno di attività Corrado Beguinot si è battuto avendo sempre nel cuore Napoli, "la mia città sciupata", amava ripetere in rare interviste, "occorrerebbe che qualcuno quantificasse il valore economico di bellezza e cultura affinché non restino pure enunciazioni".
Corrado Beguinot è stato, per trentacinque anni, professore ordinario alla cattedra prestigiosa di Tecnica Urbanistica all'Università degli Studi di Napoli "Federico II", nonché direttore dell'Istituto di Architettura ed Urbanistica e del Dipartimento di pianificazione e scienza del territorio.
Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica per i servizi resi alla scienza ed alla cultura. Intellettuale rigoroso e geniale, ha regalato, a Napoli, opere come la nuova facoltà di Medicina, la cittadella postale ed il palazzo di giustizia. Progettista di numerosi piani urbanistici, territoriali, comunali, paesistici, tra cui quelli di Napoli, Caserta, Salerno, Avellino e Campobasso. Autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche a carattere internazionale, è stato tra l'altro Professore all'Università "Simon Bolivar" di Caracas, presidente del consiglio scientifico dell'Istituto per la pianificazione e gestione del territorio del Cnr, componente del Consiglio Superiore tecnico del Ministero delle Poste, nonché presidente delle Fondazioni "Della Rocca" e "Vanzi".


