"A Pellezzano si è consumato un complotto politico, un fatto grave che mortifica la libera espressione di voto", questo il primo commento di Giuseppe Pisapia dopo aver ricevuto la sentenza del Tar nella quale si conferma l’uscita dalla competizione del 10 giugno della lista “Cambia Pellezzano" guidata proprio da Pisapia. A nulla sono, dunque, servite le memorie difensive che comprendevano anche la dichiarazione apposta dal pubblico ufficiale il quale indica l’autenticità delle sottoscrizioni.
Il ricorso
Il Tribunale Amministrativo ha respinto il ricorso dell' ex sindaco che è stato di fatto escluso dalle prossime elezioni amministrative, accettando, invece, le argomentazioni della Commissione elettorale il cui provvedimento di esclusione era stato emanato perché le firme dei sottoscrittori erano state apposte su fogli separati, ma congiunti da spillatura a quello principale che conteneva l'indicazione della lista. Pisapia continua a ripetere che le carte presentate erano in regola, «si è trattato solo di un cavillo, di un timbro non apposto.


