Tuffa aggravata ai danni dello Stato, finiscono a processo quattro dipendenti del comune. Il rinvio a giudizio disposto dal gup riguarda G.B. , V.P. , S.G. e G.G. Il periodo temporale di riferimento di una maxi indagine, chiamata «Mal comune», condotta dalla guardia di finanza va da aprile a maggio 2016. Con una serie di raggiri, i dipendenti si sarebbero allontanati arbitrariamente dal luogo di lavoro, riuscendo a marcare il proprio cartellino (badge), segnalando ai funzionari del Comune la loro presenza.
L'inchiesta
L’informativa delle fiamme gialle, che si servì dell’aiuto di telecamere e servizi di pedinamento, comprendeva passaggi, firme, orari di entrata ed uscita di almeno dieci dipendenti. Qualcuno ne è uscito assolto, gli altri sono sotto processo. Si scoprì che c’era chi andava nella vicina Pompei, chi invece tornava a casa a svolgere faccende domestiche, o a fare la spesa prima dell’ora di pranzo. L’inchiesta fu condotta dall’allora sostituto procuratore Amedeo Sessa.

