"Costituire un comitato a difesa del diritto collettivo alla salute", questa è la proposta di Potere al Popolo con il suo attivista Massimiliano Tresca: "In queste settimane si è molto discusso nella nostra città dell’emergenza ambientale. - spiega Massimiliano Tresca in una nota stampa - L’impatto emotivo delle recenti morti di tanti nostri concittadini sembra aver scosso dal torpore un opinione pubblica assopita dal bailamme quotidiano. Un gruppo di “volenterosi” ha deciso di costituire un comitato a difesa del diritto collettivo alla salute. Iniziativa lodevole che va sostenuta da tutti con impegno, competenza ed ostinazione. A tale riguardo, Potere al Popolo non si sottrae dal ruolo di essere presente nelle criticità del territorio, cercando di fornire un contributo che vada nella direzione di tutelare il diritto alla salute come principio costituzionale da applicare oltre che enunciare.
Iniziamo a salvare ciò che non è stato compromesso del nostro territorio.
La questione va affrontata sul piano dei controlli e della deterrenza; - continua Tresca - la seconda è ovviamente figlia della prima. Molteplici sono gli enti pubblici e gli organismi inquirenti preposti al controllo ed alla repressione dei reati ambientali. La scarsità di risorse umane non consente un controllo efficace. Ci vuole un controllo popolare del territorio, utilizzando al meglio le risorse che abbiamo in città. I cittadini devono essere delle vere e proprie “sentinelle” permanenti, capaci di segnalare all’istante il compimento di reati ambientali.
La fase di monitoraggio dei cittadini deve avere come “braccio armato” un gruppo di Vigili Urbani, dediti solo ed esclusivamente alla repressione dei reati ambientali, quelli legati all’abusivismo edilizio e commerciale, sottraendoli alla routine del lavoro quotidiano.
Questa proposta fu elaborata e protocollata, circa un anno fa, all’Amministrazione Comunale dal sottoscritto in qualità di Capogruppo.
E’ una questione di volontà politica.
I passi da compiere sono i seguenti: a) individuare nel corpo dei Vigili Urbani 6 unità da formare adeguatamente sulle tecniche investigative e suddividere su 3 turni di lavoro; 2) costituire in seno al Comando Vigili un’Unità Speciale dedita alla repressione dei citati reati; c) creare una piattaforma informatica interattiva per consentire ai cittadini in tempo reale di segnalare i reati e consentire ai vigili urbani di intervenire prontamente; d) costituire mediante una conferenza dei servizi un task force con altri organismi quali Arpac, Noe ed altri organismi deputati alla lotta e l controllo dei reati ambientali. Da soli non siamo nulla. Insieme siamo tutto. Potere al Popolo", conclude Tresca.


