SalvatoreAnnunziata

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Sarno. "Il disagio giovanile non è un problema che riguarda la nostra città", la maggioranza diserta di nuovo il Consiglio

06 Febbraio 2020 Author :  

Salta un altro consiglio comunale richiesto dall'opposizione, la maggioranza, dopo quello sulla Cofaser decide di disertare anche il consiglio sul disagio giovanile. "Il disagio giovanile non è un problema che riguarda la città di Sarno. E' inutile, quindi, andare in aula per discutere di un problema che non c'è", questa è l'idea della maggioranza. Presenti alla conferenza stampa, tenutasi, questa mattina a palazzo San Francesco, il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora, l'assessore alle politiche sociali Vincenzo Salerno, il consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Maria Manzo e l'assessore al contenzioso e ai trasporti Eutilia Viscardi. 

“Non prenderemo parte al Consiglio Comunale proposto dalle forze di opposizione, che ha il seguente odg - “Discussione, proposizione ed eventuale adozione provvedimenti incisivi ed efficaci per contrastare i fenomeni di devianza e disagio giovanile nel territorio del Comune di Sarno”- perché: in primis non riteniamo esistano gravi problemi di devianza e disagio sociale nella nostra città; in seconda istanza perché esiste un lavoro continuo e certificato a riguardo e perché avremmo preferito discutere su una precisa proposta e una problematica circoscritta. Pertanto non andiamo in aula perchè è tempo sprecato, enerigie sprecate e soprattutto significa sperperare anche soldi”. A dichiaralo è il sindaco Canfora che ha aperto la conferenza stampa.

"Sono queste, in linea generale, - spiega Canfora - le motivazioni che hanno spinto la maggioranza di centrosinistra a convocare, questa mattina, una conferenza stampa per spiegare la decisione di non presentarsi alla seduta di Consiglio Comunale convocata per questa sera e, soprattutto, per illustrare il lavoro che l’Assessorato alle Politiche Sociali, retto da Vincenzo Salerno, insieme al Consigliere delegato Maria Manzo, sta portando avanti sulle politiche giovanili. Un lavoro iniziato sei anni fa, che ha trovato il suo normale continuum anche in questa Amministrazione. Un'amministrazione che è attenta alle esigenze dei minori e della popolazione giovanile della città. Questa Amministrazione ha avviato una serie di iniziative per promuovere la cultura della legalità, contrastare i comportamenti di bullismo e di devianza giovanile, attraverso il coinvolgimento delle scuole e delle istituzioni che operano sul territorio. A Sarno per fortuna il fenomeno della devianza giovanile non è molto presente, nel senso che non esistono gravi problemi di disagio giovanile e sociale. Voler strumentalizzare da parte delle forze di opposizione una problematica così complessa ci sembra inopportuno e fuori luogo".

Salerno: “La nostra attenzione al “disagio giovanile” parte da un lavoro di osservazione e supporto sin dai primi casi di “disagio infantile”

Ad intervenire subito dopo l’Assessore Salerno, che ha spiegato tutte le iniziative messe in campo in questi anni:  “La nostra attenzione al “disagio giovanile” parte da un lavoro di osservazione e supporto sin dai primi casi di “disagio infantile” individuati tra i banchi di scuola materna - ha affermato l’Assessore Salerno -. Un lavoro avviato in collaborazione con i servizi sociali e il Tribunale dei Minori. Sono attivi sul territorio “Sportelli di supporto psicologico, sostegno alla genitorialità e di mediazione culturale", attivati grazie anche al lavoro dell’azienda consortile “Agro solidale”. Proprio in questi giorni abbiamo attivato i nuovi sportelli di mediazione familiare che offrono un importante supporto alla genitorialità e alla crescita di ogni alunno. All’interno delle scuole sono attivi, attraverso i progetti “Scuola Viva”, gli “Sportelli antibullismo”, volti a limitare il fenomeno del bullismo. Grazie a questi progetti viene svolta una importante attività di ascolto che mira a rafforzare e a ricostruire l’identità minata del giovane che ha subìto “violenze fisiche e psicologiche”. Per combattere le devianze abbiamo intrapreso, da anni, una lotta all’evasione scolastica grazie al supporto dei plessi e delle assistenti sociali, monitorando i casi di giovani che si sono allontanati o si allontanano dai percorsi didattici obbligatori, puntando al reintegro degli studenti e garantendo loro un supporto continuo. Il servizio di mensa scolastica e tempo pieno dei vari istituti dà ad ogni ragazzo la possibilità di vivere in un ambiente sereno e monitorato anche oltre l’orario scolastico così propriamente detto. Abbiamo attivato corsi di istruzione serale per i giovani dai 16 ai 18 anni e per i giovani stranieri corsi di italiano per favorire una maggiore integrazione nel nostro contesto. Non sono da meno i corsi di alternanza scuola-lavoro, che sono una vera e propria possibilità per gli studenti. Ci tengo, in modo particolare, a ringraziare le forze dell'ordine in particolare Polizia e Carabinieri che lavorano tanto sul territorio anche in termini di prevenzione e fanno da supporto al nostro lavoro".

Secondo il Consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Maria Manzo, invece, vi è un allarmismo immotivato usato solo per fare becera polemica politica

“Da giovane sarnese prima e da consigliere delegato alle politiche giovanili, poi, ho scelto in maniera consapevole di non prendere parte al consiglio perché i soldi pubblici non devono essere usati per fare convegni, ma adoperati per il bene della collettività - ha spiegato Maria Manzo -. La decisione di non presentarci in aula è assolutamente motivata da un lavoro continuo, silenzioso e costante che stiamo facendo in relazione alle politiche giovanili. L’episodio sporadico di delinquenza non deve far passare l'idea di una città "prigioniera" di bande di delinquenti, così come il sillogismo errato “un giovane delinque, tutti i giovani sono delinquenti”, non ha alcun fondamento di verità né logica né cronachistica. Il mio lavoro sul territorio ed i fatti di cronaca mi hanno portato, dati alla mano, ad affermare che non esiste un fenomeno di devianza acclarato né di disagio conclamato. Il tasso di disoccupazione giovanile presente in città non corrisponde al tasso di delinquenza. L'attività delle forze dell’ordine degli ultimi anni ha fatto si che il fenomeno delle micropiazze di spaccio venisse quasi debellato - ha aggiunto Manzo . Un fenomeno che non è imputabile a minori ma a personaggi adulti. Non esistono gravi fenomeni di tossicodipendenza, ma eventi sporadici che non vedono coinvolti tutti i giovani della città. Grazie all'adesione del nostro Comune al progetto “Garanzia Giovani”, daremo la possibilità a 30 giovani del territorio di essere immessi in realtà lavorative. Una vera e propria chance per chi, poi, si farà valere e avrà la possibilità di essere eventualmente assunto. Stiamo attivando una nuova fase del Servizio Civile che darà ad altri giovani del territorio la possibilità di essere “impiegati” per il futuro. Il compito della politica è proprio questo: creare i presupposti giusti, costruire ponti di opportunità nel mercato del lavoro tra imprese e forza lavoro. Proprio in funzione di questo apriremo a breve uno “Sportello Informativo per il lavoro”. Abbiamo dotato il Forum dei Giovani di una sede e non mancheranno altre attività di supporto ai giovani per garantire loro una migliore vita in città, come non mancherà l'organizzazione di eventi estivi. Alle parole sterili e ai facili allarmismi noi rispondiamo con i fatti".

Punto Agro News

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