A Sarno arriva Emanuele Calaiò per festeggiare il primo anniversario del club Napoli
A Sarno arriva Emanuele Calaiò per festeggiare il primo anniversario del club Napoli Sarno. Un anno fortunato, forse nessuno immaginava lo scorso anno che la nascita del club a Sarno, nel salernitano, avrebbe portato lo scudetto a Napoli, dopo 33 lunghi anni: un club porta fortuna.
Una grande festa, questa sera in via Onofrio Tortora, davanti alla sede del club Napoli Sarno, presieduto da Mimmo Aufiero, per spegnere la prima candelina del club. Ospite d'onore l'ex attaccante azzurro, il bomber Emanuele Calaio, che ha dato il suo importante contributo per la crescita del Napoli di Aurelio De Laurentiis. 118 presenze in maglia azzurra, dal 2005 al 2008 e nel 2013, 40 gol fatti, grande protagonista della doppia promozioni del Napoli dalla C alla serie A. L'ex bomber, denominato l' arciere, si è sposato a Napoli e vive nella città di Partenope. Durante la bellissima serata di festa tra tantissimi tifosi azzurri, anche il collegamento in diretta con la trasmissione di Carlo Alvino, in diretta su radio Kiss Kiss Italia, andato in onda anche sul canale TV. Infine, anche i fuochi pirotecnici per festeggiare non solo il primo anno del club ma anche e soprattutto l'occasione per cantare e ballare insieme e festeggiare lo scudetto del Napoli, il terzo della storia. "Festeggiare con voi questo scudetto è per me un grande piacere, anzi vi ringrazio per l'invito. - spiega Emanuele Calaiò - Penso che il Napoli dopo il Manchester city è la squadra che esprime il più bel calcio in Europa. Mi è piaciuto quando a Napoli sono arrivati calciatori come Kvaratskhelia, Kim, Oliveira, Ndombele giocatori che hanno fame, che hanno voglia di correre, di imparare e mettersi a disposizione e agli ordini di mister Luciano Spalletti. Vedere il Napoli vincere partita dopo partita e non andare mai in difficoltà, mentre negli anni scorsi soffriva spesso squadre minori e non riusciva a portare il risultato a casa, quest'anno, invece, anche contro le squadre cosiddette piccole il Napoli è riuscito ad ottenere, anche facendo un gioco sporco, ad ottenere i tre punti. Poi le vittorie importantissime contro la Juventus, a Roma con la Lazio, a Milano contro il Milan, a quel punto ho iniziato a credere seriamente che poteva essere l'anno buono. Il Napoli riusciva a prendere distanze notevoli dalle avversarie, a quel punto, pur essendo squadre forti, non potevano più competere con gli azzurri, sia dal punto di vista del gioco, sia per lo spogliatoio unito e coeso. Tutto questo è merito di Spalletti e Giuntoli che hanno fatto davvero un buon lavoro, creando un sincronismo sia dentro che fuori dal campo. Tutti bravi ragazzi, nessuno ha fatto polemiche, tutti a lottare per la maglia, anche chi entrava per cinque minuti dava il 100% per la maglia. Nessuno si è mai lamentato e queste sono cose fondamentali per vincere".


