Protesta autotrasportatori, COISP Campania e Basilicata: «Subito una tregua e un accordo con il Governo. Sicurezza dei cittadini a rischio, volanti della Polizia senza carburante e agenti costretti a dormire in auto».
«Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza ai motivi della protesta degli autotrasportatori, ma è urgente e fondamentale trovare immediatamente un accordo con il Governo. Serve una tregua immediata: il blocco rischia di paralizzare l'apparato di sicurezza istituzionale, lasciando le nostre città senza tutele». Lo dichiara in una nota Giuseppe Raimondi, Segretario Nazionale del sindacato di Polizia COISP e referente per le regioni Campania e Basilicata. Il rischio più imminente e drammatico riguarda l'operatività dei mezzi di soccorso pubblico e delle pattuglie sul territorio. «Siamo di fronte al serio pericolo che le macchine della Polizia rimangano completamente senza benzina», spiega Raimondi. «Questo scenario metterebbe a repentaglio la sicurezza dei cittadini, in particolare nelle piccole Questure e nei Commissariati periferici che, non disponendo di distributori interni o cisterne private, sono costretti a rifornirsi presso le normali stazioni di servizio stradali, ormai prive di carburante. In regioni ad altissima densità criminale come la Campania in primis, e subito dopo la Basilicata, è impensabile e inaccettabile lasciare il territorio scoperto e alla mercé della criminalità». Accanto al problema del rifornimento dei mezzi, si registra una situazione insostenibile per il personale della Polizia di Stato in servizio a Napoli. Moltissimi agenti, infatti, risiedono nelle province limitrofe come Caserta, Benevento, Avellino e Salerno.«Già oggi i colleghi stanno affrontando difficoltà colossali per raggiungere la Questura partenopea», denuncia il Segretario Nazionale del COISP. «Da un lato pesano i rincari abissali e insostenibili del carburante, dall'altro i numerosi blocchi stradali che paralizzano la viabilità. Per garantire il proprio turno di servizio, i poliziotti sono costretti a mettersi in viaggio anche tre ore prima. Addirittura, pur di non far mancare il proprio apporto alle Volanti il giorno successivo e per difendere la sicurezza ai cittadini, alcuni colleghi hanno ritenuto necessario dormire all'interno della propria autovettura nei pressi dei posti di lavoro». Il COISP rivolge pertanto un appello accorato e urgente sia alle associazioni di categoria degli autotrasportatori sia all'Esecutivo. «Riconosciamo la sacrosanta legittimità delle rivendicazioni di chi protesta contro il caro-carburante, una piaga che colpisce tutti, comprese le famiglie delle forze dell'ordine. Tuttavia - conclude Raimondi - chiediamo un atto di responsabilità: si avvii un confronto serrato con il Governo ma si conceda una tregua immediata ai blocchi, prima che la situazione diventi irreversibile per l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale».

