Scafati. Pd in piazza: "Liberiamo la città da Aliberti" | FOTOGALLERY

Scafati, 25 ottobre il PD in piazza. Dopo quasi un anno dal grave attentato di cui fu vittima il consigliere dem Vittorio D'Alessandro, il Partito Democratico locale torna in piazza a parlare alla città. Se allora il Partito Democratico manifestò con una marcia silenziosa ,oggi si è fatto sentire con un vero e proprio comizio pre-elettorale dove hanno parlato a turno i vari esponenti locali supportati dal segretario provinciale Nicola Landolfi e i parlamentari Tito Iannuzzi e Simone Valiante. A parlare per prima è stata la segretaria del PD locale Margherita Rinaldi. La Rinaldi dal palco allestito per l'occasione si è scagliata contro il sistema Aliberti che si ritrova una segretaria come Immacolata Di Saia , oltre ad un direttore dei lavori ,arrestato e accusato di essere stato l'architetto del bunker per conto del boss casalese Zagaria . La segretaria Rinaldi ha chiesto le dimissioni del Sindaco , dimissioni e non decadenza-secondo la Rinaldi-perché il Sindaco con la decadenza vuole salvare solo la poltrona attraverso la beffa e l'inganno grazie ad un dirigente da lui nominato- il riferimento è alla strategia della decadenza avallato dal modus operandi del settore urbanistica. "Una nuova pagina ,una nuova città, a misura d'uomo , basta con le strade vuote e una città con poca sicurezza" questo l'augurio della segretaria oltre ad augurarsi di "rompere il gemellaggio di Scafati con Casal di Principe, questo lo dobbiamo alle nuove generazioni" dice la Rinaldi.
Dopo la segretaria Dem è stata la volta del segretario provinciale Landolfi, un intervento proiettato sul futuro elettorale della città: "è ora di prenderci Scafati, speriamo che le elezioni arrivino al più presto, Scafati ha bisogno di pace , tranquillità tutto deve essere fatto solo per l'interesse della città questo deve essere anteposto ancor prima degli interessi di parte" Landolfi chiede "un programma, un progetto per la città - e si auspica- che vengano prima delle bandiere ", quindi la città prima di tutto per il segretario provinciale . Michele Grimaldi, componente della segreteria regionale, sempre più prossimo ad entrare in consiglio comunale, con toni ironici si è rivolto al primo cittadino "cari scafatesi , esprimo a nome mio e a nome del PD solidarietà alle sventura che capitano al Sindaco" elencando così alcune di quelle che definisce "sfortune capitate involontariamente " al Sindaco : una segretaria generale, Di Saia, che ha prestato servizio in comuni sciolti tutti per infiltrazioni camorristiche -ripete poi anche lui il caso dell'architetto vicino ai casalesi e scelto dal comune di Scafati come direttore tecnico in cantiere" -poi passa alla ditta sempre chiacchierata che avrebbe contribuito alla progettazione del Polo Scolastico . Infine ricorda il caso "overline" , ditta casertana colpita da una interdittiva antimafia che era in rapporti con l'Acse. Grimaldi ha continuato il discorso in modo ironico ribattezzando il sindaco non più con il nomignolo di Pinocchio ma Calimero ,sottolineando che per Aliberti la colpa di cosa accade a Scafati é sempre di altri, dal Puc, alla crisi del commercio al fallimento del PIP. Duro Grimaldi su Aliberti invecr per la questione ospedale chiedendo :" dove era Aliberti per l'ospedale, forse a distribuire qualche appalto o a fare campagne elettorali ? " e ha continuato aprendo una parentesi sulle ultime vicende che hanno visto protagonista la DIA a Scafati :" basta con Aliberti, il nome di Scafati alla ribalta nazionale per queste gravi accuse è inammissibile , la moglie consigliere regionale è indagata con accuse molto gravi " Da Aliberti Sindaco , Michele Grimaldi è passato ad attaccare il fratello del Sindaco Aliberti , Nello , stigmatizzando che " quando non ci sta Aliberti ci sta il fratello , per di piú va in giro facendosi immortalare in foto dietro alla scrivania del primo cittadino e che mette perfino in bocca a Don Ciotti parole mai dette " , il riferimento di Grimaldi era ad una foto che Nello Aliberti aveva postato su un social e una sua dichiarazione in cui asseriva che per Don Ciotti non era un problema farsi fotografare con lui anche se accusato di associazione a delinquere politico mafiosa, affermazioni smentite da Don Ciotti prete anticamorra per antonomasia. Alla fine del suo discorso Grimaldi ha ricordato l'atteggiamento superficiale del Sindaco quando questi, dinanzi alla vicenda che un anno fa vide il consigliere D'Alessandro vittima di un attentato , vide Aliberti scagliarsi contro D'Alessandro, mentre avrebbe dovuto dargli piena solidarietà .
Dopo Michele Grimaldi è stata la volta del consigliere comunale Marco Cucurachi: " il 25 Ottobre é una data importante, si apre una nuova fase , una fase di rinnovamento culturale, politica, perchè questa città è narcotizzata e drogata politicamente" poi Cucurachi è passato ad elencare quelli che a dire del consigliere sono i fallimenti dell'amministrazione "i fatti sono che le cose propagandate sono fallite" , un Puc bloccato ,un Pip che non parte , una riqualificazione della Ex-copmes che non avrebbe le coperture finanziarie , una Geset dalle tante incognite , una proposta di stazione unica appaltante unica che avrebbe aiutato a sgombrare da ogni sospetto le procedure di appalti e infine la proposta di clausole sociali negli appalti , tutti temi, problematiche e proposte ignorati dall'amministrazione.
Alla fine della manifestazione sono intervenuti i parlamentari Iannuzzi e Valiante che hanno sottolineato l'unione del PD e "un partito pronto a guidare Scafati in nome della legalità e della giustizia , per il bene della comunità, per una guida autorevole limpida autorevole" . Il segretario Landolfi a tergo della manifestazione ha aperto anche lui ad una ipotesi di governo della città mettendo da parte simboli e bandiere , delegando ai rappresentanti cittadini la possibilità , esclusivamente per il bene comune , la possibilità di correre alle prossime elezioni in una grande colazione che raggruppi vari esponenti di diversa estrazione politica senza la presenza di simboli.

LA PROTESTA E FDI - Durante l'intervento di Grimaldi c'è stato un esponente di Forza Nuova che ha inveito contro questi , subito allontanato il contestatore che con la bandiera di Forza Nuova si è avvicinato al palco ma il consigliere Cucurachi ed altri lo hanno portato via . Presente alla manifestazione anche il consigliere di Fratelli D'Italia Mario Santocchio che ha definito la sua una presenza politica :"per me in piazza ci sta una parte dell'opposizione e non il PD quindi non è questione politica ma di legalità e quando si manifesta per la legalità io sono sempre presente ,oltre le bandiere e gli schieramenti ". Invece in una nota, Forza Nuova: "Stamattina sono stato in piazza a contestare il Partito Democratico che ha manifestato per una questione morale e non per motivi politici contro l'attuale Sindaco di Scafati, Angelo Pasqualino Aliberti. La mia contestazione al PD, e in particolare a Michele Grimaldi, è partita dal fatto che contestano il Sindaco per le sue indagini quando stesso nel loro partito hanno condannati  che non dovrebbero nemmeno risiedere nelle istituzioni. Noi non siamo alleati di Aliberti, ne tanto meno lo difendiamo dalle accuse del PD. Noi ribadiamo semplicemente che Aliberti va attaccato sul piano politico e non su quello personale. Ovviamente noi auspichiamo in un'indagine più veloce e più dettagliata perché gli scafatesi ne risentono delle inchieste di Aliberti e attendo risposte. Il PD, invece di chiedere le dimissioni del Sindaco dovrebbe dire alla città quello che propone; disertare il consiglio comunale non è da persone mature, come è inconcepibile la decisione del Sindaco di Aliberti di optare per la decadenza e, quindi, per il terzo mandato quando noi di Forza Nuova abbiamo chiesto più volte ad Aliberti di continuare il suo mandato fino al 2018 per rispetto dei cittadini scafatesi che ormai sono stanchi della politica e delle mancate risposte che la politica locale, regionale e nazionale non ha dato a Scafati. Loro affermano i fallimenti di Aliberti, ma non hanno parlato dei fallimenti di Pesce e di Bottoni perché già col centrosinistra Scafati ha vissuto momenti bui e tristi come li vive adesso con questa amministrazione. Forza Nuova non è il bastone di appoggio ad Aliberti, ma lotta per le strade facendo iniziative e proposte per la città. Il nostro motto è "Essere Esempio", quindi il nostro obbiettivo è quello di donare alla città una speranza e un'alternativa contro questa politica fatta in questi anni dagli Alibertiani e dagli antifascisti. L'antifascismo a Scafati è  fallito a Scafati e ormai bocciato dal popolo scafatese. Ora è il momento di Forza Nuova per cambiare le sorti della nostra città e costruire una Scafati sociale, cristiana, tradizionale che sia distante dalle logiche massoniche, capitalistiche e marxiste. Noi ci crediamo e non ci tiriamo indietro per nessun motivo".

Gennaro Avagnano (articolo e foto)

A FINE MANIFESTAZIONE LE MINACCE ALL'ONOREVOLE SIMONE VALIANTE

 

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