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Servizio idrico: Scafati in movimento al veleno
Nell'ultimo consiglio comunale è stata proposta dal sindaco Aliberti una mozione di modifica della nuova legge regionale, approvato dalla giunta De Luca, sul piano di riordino del servizio idrico integrato che ,secondo i comitati civici sull'acqua pubblica, costituisce un effettivo accentramento nelle mani di grandi società multinazionali delle principali sorgenti idriche con l'istituzione dell'Ente Idrico Campano e limitando il potere decisionale dei sindaci e delle comunità locali. Così Scafati in movimento: "Il movimento 5 stelle, da sempre vicino ai comitati per l'acqua bene comune, è l'unico che si è strenuamente opposto in regione a questo disegno di legge di Caldoro prima ed ora portato avanti da De luca. E anche noi a livello locale abbiamo fatto aderire questa amministrazione grazie alle nostre forti pressioni alla "rete dei sindaci " che va proprio verso un percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico coordinato dall'assemblea dei sindaci ed ora ostentato dal neo governatore nonostante le promesse fatte in campagna elettorale" spiegano gli attivisti "Un disegno di legge scellerato dunque che al di là delle ideologie e delle appartenenze politiche è giusto contrastare fortemente. Una scelta quantomeno singolare visto che il sindaco alza la voce solo ora che sono cambiati gli equilibri politici in regione passata nella mani del centrosinistra mentre quando fu portato avanti lo stesso disegno di legge di privatizzazione dell'acqua da parte della giunta Caldoro il sindaco non aprì bocca. Ma al di là di queste sterili dietrologie crediamo che la presa di posizione del sindaco con la mozione presentata avverso questa legge sia una decisione condivisibile. E ci sorprende che il centrosinistra (eccetto Raviotta) non abbia avuto la stessa fermezza su questo tema così sentito anche dai cittadini scafatesi, astenendosi nella votazione. Un pessimo esordio per il neo consigliere Michele Grimaldi, subentrato a Vittorio D'Alessandro, di cui ci aspettavamo una presa di posizione netta su questo tema ma che ha preferito invece, insieme ai suoi colleghi del pd e di fratelli d'italia, assoggettarsi alla linea di partito per non scontentare i vertici dell'apparato e deludendo le aspettative dei suoi elettori! Altrettando ignavo l'atteggiamento del resto dell'opposizione ancora una volta ne carne ne Pesce che fingendo di non aver avuto il tempo di conoscere a fondo la questione chiedeva di rinviare la discussione a data da destinarsi. Ma non c'è più nulla da attendere perchè parliamo della volontà popolare sancita da un referendum che aspetta da troppi anni di essere rispettato!".


