''Il mondo della cultura rimane uno dei pochissimi in cui sperare per il dialogo e la comprensione al di la delle armi. Cercate di far vivere il dialogo'': cosi' il presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca chiudendo al Mercadante di Napoli la presentazione della quinta edizione di 'Pompeii Theatrum Mundi' organizzata dal Teatro Nazionale con il parco Archeologico di Pompei e il Campania teatro festival. ''Un programma con belle suggestioni, la cultura tiene aperta la comunicazione tra i popoli", ha sottolineato De Luca annunciando che al prossimo festival di Ravello si cerchera' di avere la presenza di artisti russi e criticando gli episodi di ostracismo verso la cultura di quel paese. ''Un conflitto regionale e' stato trasformato in mondiale con effetti disumanizzanti su tutti i piani, basti ricordare gli episodi del direttore d'orchestra a Milano e del contestato corso su Dostoevskij. Kiev e' Europa ma lo sono anche Tolstoj e Cechov. Al festival di Ravello speriamo di avere artisti russi. L'arte deve far entrare in un clima diverso, favorire il dialogo. Quando finira' la guerra dovremo ricostruire''.


