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Dal cibo ai giochi: le tradizioni della Campania

23 Febbraio 2024 Author :  

La Campania è una regione estremamente ricca di fascino e di bellezze, ma anche piena di tradizioni. D’altronde è stata per secoli il centro politico, economico e culturale d’Europa, attirando i più grandi talenti del mondo curiosi di visitare una terra così speciale. E anche il particolare clima ha favorito lo sviluppo di cibi e ricette variegate e deliziose, uniche al mondo in certi casi. Così come la tradizione ludica ha in un certo modo caratterizzato e costruito parte dell’identità popolare dei campani. Giochi che si sono diffusi in tutto il mondo e che oggi si ritrovano anche online nelle loro versioni digitali. Ma nonostante il mondo dei giochi negli ultimi anni sia 'traslocato' sempre più online con siti che propongono svariati videogame in cloud, lotterie online o giochi di carte live, come nel caso del blackjack nel live casino o dei tornei di poker sportivo, nella regione resta vivo l'interesse per l'intrattenimento dal vivo. Si pensi proprio ai giochi svolti in famiglia durante periodi di festività come quello natalizio con la tombola ad esempio.

I giochi

Oggi è molto facile trovare ragazzini impegnati in videogiochi davanti al computer ma una volta i giochi tradizionali di strada erano il massimo del divertimento. Giochi come lo strummolo, la pallamaglio o il carruocciolo hanno divertito intere generazioni di ragazzini, frutto della creatività e dell’inventività popolare dove si sfruttavano le uniche, poche, cose semplici che si aveva a disposizione per realizzare un passatempo da fare da soli o insieme agli amici. Sono giochi semplici, come la pallamaglio dove si colpiva una palla di legno con una mazza attraverso un circuito disegnato con il gesso. O anche lo strummolo, o più semplicemente la trottola, e il carruocciolo dove una tavola di legno su quattro ruote e una strada in discesa bastavano per ore di divertimento. Naturalmente non si può non citare anche il lungo elenco di giochi di carte che arrivano dalla campania, come la scopa, la briscola, il tressette e tanti altri. Giochi che ancora oggi sono diffusissimi e non smettono di divertire tantissime persone.

Le feste popolari

Non si può parlare della Campania e non citare le feste popolari, frutto della spiritualità e del sentimento di un popolo passionale. La festa di San Gennaro a Napoli del 19 settembre ad esempio, quando si ripete la tradizione del miracolo dello scioglimento del sangue del Santo dalle sue reliquie che si ripete ogni anno. E come protettore di Napoli, la liquefazione del sangue di San Gennaro è considerata di buon auspicio per la città. E così è preziosissima anche la festa di Sant’Anna a Ischia il 26 luglio, con le celebrazioni religiose e la sfilata sul mare davanti agli scogli di Ischia Ponte. Una tradizione che prosegue poi con il famoso Palio di Sant’Anna e la forte battaglia tra i comuni dell’isola più Capri e Procida a colpi di remo. E poi c’è la festa dei Gigli di Nola, con la solenne processione degli otto obelischi di legno costruiti e poi portati a spalla da più di 100 uomini, la festa della Madonna delle Galline a Pagani, la festa della Madonna della Neve a Torre Annunziata, la via dei presepi di San Gregorio Armeno a Napoli, o ancora il Palio della Botte di Avellino, che si tiene sempre ad agosto con una gara tra i sette quartieri della città. Le sette squadre devono far rotolare in salita una botte di due quintali di peso e vince chi raggiunge per prima la Fontana di Bellerofonte.

La tradizione culinaria

Campania e cibo, un binomio inscindibile. D’altronde il clima particolare ha sempre aiutato questa terra a produrre tantissime varietà di materie prime e oggi ci ritroviamo nell’imbarazzo della scelta tra antipasti sfiziosi, primi piatti di terra o di mare, e poi i secondi, i contorni e ovviamente i deliziosi dolci. Naturalmente non si può dimenticare uno dei piatti più iconici e conosciuti al mondo: la pizza, oggi diventata anche patrimonio Unesco. Ma famosissimo è anche il Casatiello, che si fa specialmente a Pasqua, una specie di pane composto da ingredienti semplici come farina, acqua e salumi misti amalgamati nel composto. Così come tradizionale a Pasqua è la pastiera, un must della tradizione dolciaria campana, con una ricetta tanto semplice quanto sfiziosa. E poi ancora le sfogliatelle ricce napoletane con una crema di ricotta arricchita dall’arancia candita. Ma anche i friarielli, la frittata di pasta, i cannelloni, pasta e patate, la tradizionale mozzarella di bufala campana, così come il babà e le zeppole. Un’infinità di ricette che solo in questa terra straordinaria potevano nascere per dare ancora una volta una tipicità unica al mondo.

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