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Scafati. Il salva "demolizioni" arriva in consiglio comunale

13 Aprile 2016 Author :  

Scafati. Il salva "demolizioni" arriva in consiglio comunale. Nel consiglio comunale di questa sera 13 aprile al quinto punto all'ordine del giorno si tratterà un argomento che se approvato darà il via sicuramente ad un precedente importante per quanto riguarda gli abusi da demolire, soprattutto per le sentenze legate ai capanni industriali abusivi. L'argomento che approderà in consiglio comunale riguarda la dichiarazione di esistenza o inesistenza di interessi prevalentemente pubblici per la conservazione, evitando così la demolizione, di una costruzione abusiva sita in via Mortellari al numero civico 27/29. I consiglieri comunali dunque saranno chiamati a decidere se esiste o non esiste l'interesse pubblico da anteporre alla demolizione.

L'OPERA ABUSIVA - Per alcuni consiglieri sarà certamente difficile prendere una decisione perchè ancora non è chiaro quale possa essere l'interesse pubblico a cui destinare l'opera abusiva sulla quale pende una sentenza di demolizione da eseguire. In caso di mancata ottemperanza l'abbattimento sarà eseguito da un commissario nominato ad acta . Del punto all'ordine del giorno, se ne è discusso lunedì in commissione urbanistica, una seduta che a tratti ha visto dei toni accesi.

LA COMMISSIONE URBANISTICA - Le maggiori perplessità sono giunte dal consigliere Marco Cucurachi del Partito Democratico e dal consigliere Mario Santocchio del gruppo FDI. In commissione la maggioranza per bocca dell'assessore all'urbanistica, Nicola Acanfora, sembrava propendere per l'acquisizione a bene comunale con interesse pubblico del capanno abusivo così da evitare l'imminente demolizione. Anche il presidente della commissione Pasquale Vitiello sembrava d'accordo ma sia il consigliere Cucurachi che Santocchio hanno precisato che la procedura aveva tante lacune da chiarire, tra l'altro agli atti portati a conoscenza della commissione non vi erano le sentenze giuridiche pregresse su quest'opera. Dubbi sono sorti in commissione  anche sul perché si adotti questa procedura iniziando proprio  da questo abuso , il consigliere Cucurachi ha chiesto che ci sia  l'acquisizione degli atti che riguardano altri casi analoghi . Il consigliere Santocchio ha chiesto all'assessore Acanfora come mai l'amministrazione non aveva alcuna proposta per questa opera ma portava in consiglio solo la mera scelta se ci fosse o meno l'interesse pubblico. In commissione pochi consiglieri erano a conoscenza dell'ubicazione esatta su cui saranno chiamati a decidere e qualche consigliere avrebbe gradito sapere se ci fossero vie di accesso indipendenti che poi avrebbero potuto favorire la riconversione del manufatto abusivo.

IL CASO “VIA MORTELLARI” - Il costo previsto per l'abbattimento dell'opera abusiva di via Mortellari è stato quantificato in circa 200 mila euro, somma che dovrà essere anticipata dal comune di Scafati, per il recupero della somma l'ente  potrà rivalersi sugli autori dell'abuso. Nel caso in cui  l'opera invece di essere abbattuta fosse acquisita a bene comunale con una delibera che la dichiari da destinare ad progetti di interesse pubblico sia il comune ma soprattutto l'autore risparmierebbero questa cifra. La discussione sul "salvataggio" o meno di questo capannone sarebbe solo la prima di altre su cui a breve i consiglieri comunali saranno chiamati ad esprimersi di volta in volta. Da alternativa alla disposizione  principale prevista per legge che è quella dell'abbattimento sembra si passi ad una regolamentazione da poter eseguire in molti casi ancora , con buona pace di chi si è visto abbattere i propri abusi.

IL CASO DI VIA ORTALONGA - Il prossimo caso analogo annunciato in commissione riguarda un capannone di via Ortalonga, una zona dove paiono proliferare i capannoni abusivi tra l'indifferenza di tutti, anche per questo abuso da abbattere sarà prevista l'alternativa dell'acquisizione per interesse pubblico al posto della demolizione. Lunedì a tergo della seduta della commissione urbanistica è giunta anche la notizia che è stato avviato l'iter per il ritiro della concessione edilizia per l'ampliamento di un opificio di via Tora sul cui rilascio ci furono mille polemiche perchè l'atto concessorio recava la dicitura anomala "secondo il Puc adottato". Ma, a Scafati attualmente non vige alcun piano urbanistico comunale e quello in itinere ha dei tempi ancora lunghi. Di almeno un altro anno.

IL CASO DI VIA TORA - Della concessione anomala di via Tora, che è in fase di revoca, era beneficiario un noto industriale conserviero che da anni aveva presentato una richiesta di variante urbanistica dell'area in suo possesso.  Il permesso anomalo sarà sì ritirato ma sembra che subito arriverà in discussione dinanzi al consiglio comunale la variante urbanistica dello stesso imprenditore. Sarà interessante conoscere quali saranno le prerogative di interesse pubblico che sono alla base dell'approvazione delle varianti urbanistiche, tenendo conto anche che ci sono ancora tanti lotti a disposizione degli imprenditori nell'area Pip. Intanto sempre in via Tora ad Angri, è stata realizzata una analoga variante urbanistica. 

 

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