Continua a far discutere la situazione ambientale legata all’ area della località “Torretta” di via Amalfitana a Pagani. Il presidente dell’ Associazione Nazionale No Aids Onlus e rappresentante di Cittadinanza Attiva, Giuseppe Barone, ha presentato un dossier in cui viene nuovamente ribadita la contingente situazione in cui versa la zona, presa di mira dallo sversamento illegale di rifiuti.
Nel dossier, Barone evidenzia le varie tappe di un iter che avrebbe dovuto porre rimedio al problema ma che, a suo dire, continua ad essere presente con annesse conseguenze per l’intera comunità.
Già nel 2007 l’Arpac sollevò la questione dello sversamento a cui ha fatto seguito, nel 2013, il progetto di intervento, inserito nel piano regionale di bonifica con un finanziamento di 50.000 euro.
L’ amministrazione Bottone, da poco insediata, approvò una relazione di progetto per un costo complessivo di 84.000 euro.
Al fine di verificare la reale situazione dell’ area interessata, due mesi fa sono stati stanziati 30.000 euro per avviare, mediante due ditte, delle indagini dirette con sopralluoghi ad hoc che però non sono stati ancora effettuati a causa dell’ impossibilità di accesso all’ area. A tal proposito, l’ affidamento per tale verifica è stato rivolto alla ditta Mar.Sal. Scelta, quest’ultima, che ha lasciato perplessi coloro che vedono collegata la Mar.Sal con la ditta Torretta Cave, coinvolta proprio in indagini sullo smaltimento illegale dei rifiuti nell’ area di via Amalfitana. Ad oggi pare tutto fermo.
Giuseppe Barone si auspica che i fondi regionali deputati a tale intervento, non vengano persi, affinché tale problema possa realmente raggiungere una concreta soluzione dinanzi ad una preoccupante situazione di degrado, perdurante già da dieci anni.


