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Legge Severino, la Corte Costituzionale: "La sospensione è legittima"

05 Ottobre 2016 Author :  

La corte Costituzionale boccia i ricorsi di De Luca e Amati sulla sospensione. La Corte Costituzionale ha deciso oggi le questioni di legittimità costituzionale riguardanti la disciplina della sospensione dalle cariche di Consigliere regionale, dal consigliere pugliese Fabiano Amati, del Presidente della Regione Vincenzo De Luca e di Consigliere comunale, in applicazione del decreto legislativo 235 del 2012, c.d. “Severino”. La Corte ha giudicato infondate le questioni, ritenendo in particolare che non vi è stato un eccesso di delega, che il carattere non sanzionatorio della sospensione esclude che sia stato leso il divieto di retroattività, e che la oggettiva diversità di status e di funzioni dei parlamentari rispetto ai consiglieri e agli amministratori degli enti territoriali non consente di configurare una disparità di trattamento. La Corte stabilisce che non c'è disparità di trattamento tra politici locali, dunque anche i consiglieri regionali, e i parlamentari che, se condannati, vengono sospesi in base alla Legge Severino. In pratica la Corte stabilisce l'infondatezza dei ricorsi presentati e accolti dai Tribunali di Napoli e Bari che hanno sospeso gli effetti della legge. Se il caso De Luca è ormai archiviato perché il Governatore è stato assolto in appello perché il fatto non sussiste dopo essere stato condannato ad un anno per abuso d'ufficio per lo scandalo del termovalorizzatore di Salerno, ad interessare la provincia di Avellino è invece il caso del consigliere Pd Amati, condannato in primo grado ad un anno e otto mesi per abuso d'ufficio e falso. Un caso assolutamente similare a quello di Carlo Iannace condannato in primo grado a 6 anni e 5 mesi di reclusione nell'ambito del processo Welfare. Il ricorso del consigliere pugliese contro il provvedimento del consiglio dei ministri infatti era stato accolto dal Tribunale barese, proprio come accaduto per Iannace, in attesa della pronuncia della Consulta. Sul caso Iannace però si attende un'udienza ad hoc. A richiederla con i criteri dell'estrema urgenza potrebbe essere Francesco Todisco, subentrato in consiglio regionale della Campania al posto del chirurgo nei due mesi in cui il suo mandato era stato sospeso.

Campania, M5S: Pronunciamento Corte Costituzionale confermano che De Luca andava sospeso - “De Luca è stato come un moribondo tenuto in vita artificialmente, un miracolato per grazia ricevuta, grazie a una sospensiva della sospensione scaturita dall'applicazione della Severino, che alla luce del pronunciamento odierno non andava concessa. Abbiamo fatto una straordinaria battaglia per la legalità come M5S sin dall'insediamento di un presidente che avrebbe dovuto essere sospeso e che dunque non poteva governare: la legge Severino andava applicata. Oggi la sentenza ci dà ragione ed è uno schiaffo a uno sceriffo senza stella che pensa di essere al di sopra della legge. Magari fosse arrivata prima!”. Lo scrive su Facebook il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino commentando il pronunciamento della Corte Costituzionale.

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