banner agro

Nocera/Salerno. Vino adulterato,11 indagati tra Italia ed estero

30 Maggio 2017 Author :  
Sono complessivamente 11 gli avvisi di conclusione indagini fatti recapitare dal pm Giulio Monferini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, ad altrettante persone nell’ambito dell’inchiesta sulla commercializzazione di vino di bassa qualità,adulterato con l’aggiunta di alcol, venduto in Italia e all’estero come Chianti doc, Brunello di Montalcino o Sassicaia. A riportare l'inchiesta è Le Cronache. L’inchiesta condotta dai carabinieri del Gruppo tutela della salute di Roma e del Nas di Firenze e coordinata dalla Dda del capoluogo toscano, portò nel dicembre 2016 all’arresto di tre persone (poi trasferite in detenzione domiciliare) mentre altre sette vennero iscritte nei registri degli indagati. Il vino, di bassa qualità ma risultato non nocivo per la salute, veniva adulterato con l’aggiunta di alcol per aumentarne la gradazione. Subito dopo veniva imbottigliato in un’azienda agricola di Empoli, già in concordato preventivo, dove venivano apposte false etichette prima di inviarlo nei depositi del Lazio e deH’Emilia Romagna facenti capo a una ditta di import export. Da qui partiva per l’estero, in particolare per il Costa Rica, considerato “un’ottima destinazione”, dove aveva dei locali una società i cui titolari erano stati indagati anche per “Mafia Capitale” e la cui sede fiscale era a Roma. Le indagini dei carabinieri erano partite nei primi mesi del 2015 dopo la denuncia di un ristoratore della periferia di Firenze. Molti degli indagati sono già coinvolti anche in altre inchieste. E ’ il caso di Giacomo, Filippo e Giampiero Coli (rispettivamente di 44, 43 e 73 anni, tutti residenti in provincia di Firenze), titolari di un’azienda agricola, chiamati in causa nell’inchiesta della Procura di Prato sul caporalato nelle vigne. Ai domiciliari, nel dicembre scorso finirono Franco Alfani, 58 anni di Certaldo (Firenze), Armando Buonocore, 62 anni, nato nel salernitano ma residente a Empoli (Firenze) e Alberto Nicodemo, 57 anni di Nocera Superiore. Un avviso di conclusione indagini è stato notificato anche a Massimo Cesarano, 30 anni, di Poggiomarino (Napoli), Antonio Giglioli, 56 anni, residente a Viareggio (Lucca), Antonio Bruzzese, 28 anni di Eboli, Pasquale Cioffoletti, 56 anni, di Battipaglia e Ciro Mariotti, 57 anni, residente a Anzio (Roma). Per tutti le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere per la frode in commercio alla contraffazione di marchio e dell’origine del vino, dalla frode in commercio alla vendita di sostanze non genuine e riciclaggio. Una inchiesta che va avanti senza esclusione di colpi, del resto non è la prima volta che l’attenzione della magistratura si concentri su un prodotto come il vino, adulterato in vari modi ma sempre sfruttando la reputazione esclusiva che l’Italia vanta nel mondo in questo particolare settore.

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2