Restaurata la fontana in piazza duomo ad Amalfi, nuovo impianto per giochi luce e acqua
Lo stile barocco e' riproposto in forma semplificata nel basamento intorno al quale vi sono quattro angeli puttini alati con grandi pesci che fanno fuoriuscire dalla bocca i getti d'acqua; al di sopra, si erge la statua del santo protettore di Amalfi, Andrea, raffigurato con la croce del martirio. E' la rinnovata fontana monumentale di Sant'Andrea, posizionata nel versante meridionale della centrale piazza Duomo, che, dopo un attento restauro finanziato dall'amministrazione comunale, ritorna al suo antico splendore per mostrarsi a turisti e cittadini del borgo marinaro del Salernitano. I lavori sul complesso artistico sono stati curati dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino ed eseguiti sotto la direzione scientifica di Lina Sabino e quella tecnica di Diego Guarino. Durante le opere di restauro, gli esperti hanno acquisito anche nuove informazioni che hanno consentito di conoscere il celebre monumento ai piedi della grande scalinata della cattedrale nel 1757 e poi trasferito nell'attuale posizione nel 1869 dopo alcuni lavori di rifacimento della piazza. Il progetto iniziale, infatti, prevedeva il solo intervento conservativo ed estetico, ma e' stato esteso anche all'impiantistica interna, dato che da profonde disconnessioni tra le lastre di marmo che cingono la fontana fuoriusciva acqua lungo il perimetro. Una volta smontate, si e' potuto constatare che l'ormai vetusto impianto idrico, fatto di tubi di piombo, doveva essere sostituito con sistemi moderni e piu' consoni a garantire la salute pubblica e a salvaguardare la conservazione della materia scultorea. E, percio', la ditta impegnata, la Acf Restauri, sotto la supervisione dei funzionari della Soprintendenza, ha provveduto a migliorare l'erogazione idrica, realizzando anche un'illuminazione scenografica. Tra luci e giochi d'acqua, oggi, spiccano anche le sculture presenti sul fronte principale appartenenti ad una diversa cronologia, materia e qualita' formale e stilistica. Si tratta di un satiro, comunemente conosciuto come il 'pulicano', una sirena bicaudata e un rapace scolpiti su di un marmo bianco di Carrara nel XVI secolo.

