“La boxe come recupero sociale per tanti giovani del territorio”. E’ questo il grande progetto su cui sta lavorando il pugile sarnese campione dei superleggeri Samuele Esposito: cinque volte campione d'Italia, vincitore del mondiale under 25 Ibf, vincitore di due titoli intercontinentali Ibf ed ha disputato tre titoli europei. Il progetto di Samuele Esposito, dall'alto della sua esperienza, è quello di regalare ai giovani del territorio un luogo per il recupero sociale per tutti quei ragazzi di strada, che provengono da famiglie in difficoltà che non si possono permettere di far fare ai propri figli sport a certi livelli, ma soprattutto che non si possono permettere di mandarli lontano da Sarno per allenarsi.
“Voglio regalare ai ragazzi del territorio tutto ciò che è mancato a me quando ho iniziato a fare sport. – spiega Samuele Esposito – Non ho potuto frequentare una palestra vicino casa perché non esisteva e, quindi, dovevo andare a Salerno per allenarmi. Ero un ragazzo e stavo prendendo una brutta strada, volevo fare pugilato solo per aumentare la mia forza, per essere più forte ma solo per le risse in strade, non pensavo di diventare un campione di boxe.
Tutto è nato per caso, per fare boxe non c'erano delle palestre qui a Sarno e, quindi, dovevo andare a Salerno, ma per farlo non avevo soldi visto che provengo da una famiglia umile, allora mi misi a fare il muratore per 15 giorni in estate, mentre facevo il primo anno di scuola superiore. Quei pochi soldi mi permisero di iniziare ad allenarmi presso la pugilistica Salernitana e da li iniziai ad innamorarmi della boxe. Uno sport che fino a quel momento lo vedevo solo e soltanto come momento importante per aumentare la mia forza, per essere violento ed offendere il prossimo, invece grazie ai miei maestri ho capito che quello sport mi poteva regalare un futuro migliore, ma soprattutto regalare tante gioie e successi.
Mi innamorai della boxe ma per lo sport in sé e non come lo intendevo io fino a quel momento. Così iniziai la carriera dilettantistica fino ad arrivare al professionismo. Ho avuto la fortuna però di trovare persone che mi hanno fatto innamorare di questo sport, che mi hanno coinvolto per farmelo praticare seriamente. Ricordo che dopo il primo periodo, quando mi finirono i soldi che avevo guadagnato come muratore, non avevo più soldi per andare avanti e la pugilistica Salernitana pur di farmi allenare me lo faceva fare gratuitamente per venirmi incontro e da lì è nato Samuele Esposito campione. Ed è proprio da qui che nasce l'idea del mio progetto cioè quello di dare la possibilità a tanti ragazzi che non hanno la possibilità di fare sport e di andare lontano da Sarno, di avere una palestra sotto casa dove allenarsi e fare questo tipo di sport. Con la mia esperienza voglio aiutare un ragazzo a diventare grande un campione olimpionico ad esempio”.
Samuele Esposito, da sei anni ha smesso con il professionismo e lavora presso il centro di riabilitazione Renzullo di Nello Renzullo, a Sarno, ma continua ad allenarsi, continua a fare boxe, ad insegnare quello sport che gli ha dato grandissime soddisfazioni e gli ha regalato tante medaglie e successi. “Ho smesso con la boxe perché purtroppo in Italia, pur stando a certi livelli, è uno sport che non ti fa vivere. - continua Samuele Esposito - Proprio per questo voglio mettere a disposizione tutta la mia esperienza e spingere i ragazzi a fare sport a certi livelli, voglio essere una guida e dare loro tutto ciò che è mancato a me. Regalare un futuro diverso, chissà poterli aiutare ad entrare nelle forze armate visto che io non ci sono riuscito. In pratica voglio fare a Sarno ciò che è stato fatto a Scampia dai fratelli Maddaloni con il judo per i ragazzi disagiati. Voglio ringraziare l'ex sindaco di Sarno Giuseppe Canfora e il consigliere delegato allo sport Toti Orza per il grande impegno che stanno dedicando al progetto per cercare di mettermi a disposizione una struttura idonea".


