Cibo scaduto nella mensa scolastica, dopo le polemichesollevate dai consiglieri comunali Giovanni Cocca e Raimondo Milone e la replicadell'amministrazione comune, non si fermano le polemiche.
A tornare sulla questione è il capogruppo in consiglio comunale di Noi Moderati Maria Rosaria Aliberti: "I genitori hanno ragione ad essere preoccupati! Da troppo tempo il servizio mensa scolastica nelle scuole di Sarno è oggetto di numerose critiche per le porzioni scarse e soprattutto per la qualità scadente dei cibi erogati. - spiega Maria Rosaria Aliberti - Nonostante le segnalazioni, sia dei genitori che degli operatori dei diversi plessi, c’è un’assenza costante del controllo sulla qualità del servizio. Insufficiente numero delle porzioni, frutta e verdura talvolta marce, sapori sgradevoli, pane vecchio o surgelato e mancato rispetto del menù giornaliero stabilito per contratto. La Ristonet srl, ditta assegnataria del servizio, a mezzo dei suoi rappresentanti, negli incontri con la Commissione mensa si è impegnata a risolvere i problemi sollevati ma purtroppo solo come semplice dichiarazione di volontà, forse per tacitare le proteste e tranquillizzare i genitori considerato che, ad oggi,il servizio continua ad essere carente e di scarsa qualità.
Come consigliere comunale di Noi Moderati e componente della Commissione mensa chiedo una convocazione urgente della stessa commissione (che funziona poco e male: dalla sua istituzione è stata convocata solo 2 volte) perché i responsabili politici e amministrativi risolvano in maniera radicale, con contestazione formale ed eventuali applicazioni delle penali di legge, le problematiche segnalate sulla refezione scolastica a Sarno, al fine di tutelare la salute di bambini piccoli e grandi quale bene essenziale della nostra comunità.
Ci viene spontaneo domandarci ” La Ristonet srl si è aggiudicata il servizio per soli 2,98 euro a pasto risultando vincitrice di una gara al ribasso o più elegantemente dell’offerta più vantaggiosa, ma spendere meno a danno della salute dei nostri figli è forse un valore per quest’amministrazione di sinistra?
Il danno e la beffa sono però dietro l’angolo e sempre a danno dei cittadini : la ditta che ha in appalto il servizio, tramite il suo avvocato, ha fatto richiesta, con nota pec del 16/01/2024, all’amministrazione, di una revisione dei prezzi del contratto sottoscritto solamente a luglio 2023.
Chiediamo con forza che la vicenda mensa scolastica sia gestita con competenza e determinazione tale da rimediare ad un servizio carente e scadente perpetrato da anni e ormai inaccettabile in palese e continua violazione degli obblighi contrattuali.
Ci impegniamo con la città a perseguire per i prossimi anni l’ idea di riportare la mensa scolastica sotto la gestione in House del nostro Comune ed a, utilizzare alimenti e prodotti forniti dalla filiera corta del territorio garantendo così oltre che pasti salutari per i nostri figli anche posti di lavoro per i giovani, le donne e gli uomini della nostra Città. L’impegno con la città, mio e di Noi Moderati Sarno, con le mamme ed i papà, è l’apertura di un confronto, di un percorso condiviso, che porti ad una analisi approfondita delle varie ipotesi possibili per migliorare il servizio di mensa scolastica anche tenendo conto, delle pratiche CAM ( criteri ambientali minimi) “volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato”.
Come diciamo spesso la partecipazione e la condivisione non è solo il nostro slogan ma sarà il nostro metodo".
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