Da Vivial a Termoplast, passando per PRT e Cermetal: la cronologia dei roghi che hanno segnato la zona industriale di Sarno
SARNO – Una colonna di fumo nella notte, il chiarore delle fiamme visibile a chilometri di distanza, sirene che rompono il silenzio della zona industriale. Poi il giorno dopo, restano cenere, danni e domande.
È la scena che, dal 2016 al 2026, si è ripetuta più volte nella zona industriale di via Ingegno a Sarno. Un’area produttiva strategica per l’Agro nocerino-sarnese che, nel tempo, è diventata anche il teatro di una sequenza di incendi che ha coinvolto aziende diverse e comparti produttivi eterogenei.
Una serie di episodi che, messi insieme, raccontano una storia ancora senza una lettura univoca: incidenti isolati o una fragilità strutturale del sistema industriale locale?
2016: IL PRIMO GRANDE INCENDIO ALLA VIVIAL
Il primo episodio che segna l’inizio della cronologia recente risale al giugno 2016.
Un incendio di vaste proporzioni colpisce la Vivial, centro di distribuzione all’ingrosso situato nella zona industriale di via Ingegno. Le fiamme si sviluppano nelle prime ore del mattino e si propagano rapidamente nei magazzini, dove la presenza di merci facilita l’espansione del rogo.
Il risultato è devastante: una parte significativa dello stabilimento viene compromessa e i danni economici risultano ingenti. L’intervento dei Vigili del Fuoco evita conseguenze ancora più gravi per le aziende vicine.
DICEMBRE 2016: UN SECONDO INCENDIO NELL’AREA
Pochi mesi dopo, la stessa area industriale torna sotto osservazione.
Nel dicembre 2016 un incendio interessa la Giaguaro, azienda conserviera attiva nel settore agroalimentare. Le fiamme coinvolgono principalmente l’area esterna dello stabilimento, senza estendersi in modo significativo all’interno della struttura produttiva.
L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco limita i danni, ma l’episodio contribuisce a rafforzare l’attenzione sulla frequenza di eventi incendiari nella stessa zona industriale nel giro di pochi mesi.
2020: L’INCENDIO ALLA PRT
Nel marzo 2020 un vasto incendio colpisce la PRT Srl, azienda specializzata nel recupero e trattamento di materiali plastici.
Le fiamme interessano il materiale stoccato nei capannoni, generando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. L’intervento dell’ARPAC si concentra sul monitoraggio di diossine, furani e inquinanti atmosferici, data la natura dei materiali coinvolti.
L’episodio riporta al centro il tema degli impianti di trattamento rifiuti e della loro gestione in contesti industriali ad alta densità.
2021: IL PRIMO INCENDIO ALLA TERMOPLAST
Nell’agosto 2021 un incendio interessa la Termoplast, azienda attiva nella lavorazione della plastica e nella produzione di materiali per imballaggio.
Le fiamme si sviluppano all’interno di un capannone industriale e coinvolgono materiali plastici e materie prime. Il rogo viene domato dopo alcune ore, ma richiede interventi di messa in sicurezza prolungati.
È il primo episodio noto che coinvolge lo stesso stabilimento che verrà colpito nuovamente nel 2026.
2023: IL ROGO ALLA CERMETAL
Nel marzo 2023 un incendio di vaste proporzioni colpisce la Cermetal, azienda operante nel settore del recupero e commercio di rottami ferrosi e non ferrosi.
Le fiamme generano una grande nube di fumo che interessa l’intera area circostante. Le autorità locali dispongono misure precauzionali per la popolazione, mentre l’ARPAC avvia controlli sulla qualità dell’aria.
L’episodio riaccende il dibattito sulla presenza di attività ad alto rischio nella zona industriale.
2026: IL MAXI INCENDIO DELLA TERMOPLAST
Il 2026 segna uno degli episodi più gravi dell’intera serie.
Nel giugno 2026 un incendio di enormi dimensioni colpisce nuovamente la Termoplast, nello stesso stabilimento già interessato dal rogo del 2021.
Le fiamme coinvolgono un capannone di migliaia di metri quadrati, richiedendo l’intervento di numerose squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da diverse province. Il rogo produce una vasta colonna di fumo visibile da tutto il territorio dell’Agro nocerino-sarnese.
L’ARPAC avvia immediatamente i monitoraggi ambientali per valutare la presenza di sostanze inquinanti nell’aria.
UNA CRONOLOGIA DI INCENDI
2016 – Vivial: centro distribuzione all’ingrosso, distruzione parziale del capannone;
2016 – Giaguaro altra azienda di via Ingegno: incendio industriale secondario, interessata dalle fiamme la parte esterna dell'azienda;
2020 – PRT Srl: impianto di recupero plastica;
2021 – Termoplast: primo incendio nello stabilimento;
2023 – Cermetal: recupero rottami ferrosi;
2026 – Termoplast: secondo incendio di grandi dimensioni.
UN SISTEMA INDUSTRIALE SOTTO PRESSIONE
La ripetizione degli eventi, pur con aziende e dinamiche differenti, ha reso via Ingegno una delle aree industriali più osservate del territorio campano.
Ogni incendio ha generato conseguenze diverse: danni economici, fermi produttivi, interventi ambientali e misure precauzionali per la popolazione. Ma soprattutto ha alimentato una domanda costante su prevenzione, controlli e gestione del rischio industriale.
A distanza di dieci anni dal primo grande rogo, la storia della zona industriale di Sarno resta aperta.

