Sarno. Teatro De Lise e conflitto d'interesse, Forza Italia: "Esposito si dimetta ma spiegate..."
Completamento del teatro De Lise, progetto affidato alla ditta di cui faceva parte l'assessore Emilia Esposito, architetto, per oltre 30mila euro: Forza Italia Sarno chiede le dimissioni della rappresentante della Giunta Canfora. Così Giuseppe Agovino: “Con una determina sono state affidate le opere di completamento del teatro alla Srl Emilio Maiorino e Partners per progettazione definitiva ed esecutiva cantierabile, atteso che il teatro necessita di lavori di completamento nonché di lavori di riparazione dei danni causati dagli atti vandalici e dalle intemperie atmosferiche. Lo stesso studio di progettazione ha progettato e diretto i lavori dell’esistente teatro e lo stesso teatro non è mai stato aperto al pubblico, essendo sprovvisto di certificato di collaudo” continua Agobino nella sua interrogazione “Dal sito internet dello studio http://www.emiliomaiorino.it/staff.xhtml risulta fare parte dello staff l’attuale assessore ai lavori pubblici del Comune di Sarno, Architetto Emilia Esposito. Il conflitto di interessi palesatosi fin dalle origini del mandato all’assessore Esposito, e dato dalla condizione che si verifica quando viene affidata un'alta responsabilità decisionale a un soggetto che abbia interessi personali o professionali in contrasto con l'imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno a causa degli interessi in causa. L’impudico comportamento , inoltre, dell’assessore nel non aver mai dato risposte alla cittadinanza sulla sorte di piazza cinque maggio e sul catafalco, insieme all'amministrazione, ha ancora una volta dimostrato che quando la politica è debole, il danno che si è tentato succintamente di esporre, che è stato ormai prodotto irreversibilmente dall'attuale Assessore ai Lavori Pubblici, ha generato la sfiducia dei sarnesi nei suoi confronti”. Il consigliere di Forza Italia, Agovino chiede quindi all’assessore ai Lavori Pubblici, Emilia Esposito, di ragguagliare l’intero consesso civico, sulla regolarità della determina stilata dall’ ingegnere Aniello Casola, responsabile dei “Lavori Pubblici-Ecologia”, se l’ing. Casola che ha prodotto la determina era a conoscenza del ruolo che riveste l’assessore nella società SrI Emilio Maiorino e Partners Srl, se il sindaco Giuseppe Canfora era a conoscenza del ruolo che riveste l’assessore nella società SrI Emilio Maiorino e Partners Srl, se era a conoscenza dei motivi che non hanno consentito al collaudatore di poter redigere regolare certificazione di collaudo; quali sono stati i criteri usati per riaffidare lo studio di progettazione agli stessi soggetti che hanno realizzato il manufatto non ancora collaudato per probabili vizi esecutivi, inerenti l’incolumità pubblica; come ha fatto l'ing Casola ad affidare l'incarico diretto se la somma della progettazione e della DL, esclusi i compensi per il Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, ammonta ad oltre 40mila euro. Inoltre vogliamo sapere se il Peg (Piano Esecutivo di Gestione) , compilato dall’assessore Esposito, in sede di stesura del Bilancio, prevedeva l’impegno di spesa per la progettazione dell’intervento sul teatro De Lise”. Per Forza Italia infatti “traspare l’ accordo comune, sulla palese e ormai conclamata incapacità mostrata dalla assessore in merito alla gestione della cosa comune” e quindi chiede “all'assessore ai Lavori Pubblici ed all'Ambiente di Sarno, Emilia Esposito, di rassegnare immediatamente le dimissioni per comprovata incapacità di gestione del proprio incarico e per manifesto conflitto di interessi nella gestione dei lavori pubblici. Fatta ovviamente salva la buona fede, va utilizzata tale vergognosa situazione per ricordare all' attuale maggioranza che, essendo per sua natura l’aggregazione governativa composta da molteplici individui, la responsabilità' politica invece risulta essere unica e che quindi, il fallimento del singolo è sintomatico dell'incapacità di scelta, dell'intera compagine amministrativa, per tutto ciò ne chiediamo le dimissioni in toto”.


