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Sarno. Teatro De Lise, conflitto di interessi: ecco la verità dell'assessore Esposito

18 Settembre 2016 Author :  

Lavori e progetto da 30mila euro per far riaprire il Teatro De Lise di Sarno, Forza Italia punta il dito contro la scelta dell'amministrazione comunale di affidare l'incarico alla società di cui faceva parte l'assessore Emilia Esposito. I forzisti, così come anche Fdi, hanno chiesto un rapido controllo sul caso e il consigliere Giuseppe Agovino aveva presentato un'interrogazione consiliare pretendendo le dimissioni di Esposito per una questione di “opportunità”. “E’ con estremo rammarico e dispiacere che mi trovo a dover replicare alle calunnie ed alle diffamazioni sulla mia persona, che sono imperversate negli ultimi giorni sui social da quando il primo cittadino di Sarno il 27 giugno 2014, mi ha resa destinataria della sua fiducia conferendomi l’incarico di assessore ai Lavori Pubblici di Sarno” spiega l'architetto Emilia Esposito, assessore “Con orgoglio ho accettato la sfida di mettermi al servizio della città lanciandomi a capo fitto in tutto il groviglio di complicate situazioni in cui si trovavano le opere pubbliche del Comune di Sarno. In 26 mesi, ha appaltato e terminato la Riqualificazione di Rione Europa e Via Sodano, riqualificazione di via Provinciale Amendola, rivisitazione del progetto ed esecuzione dei lavori di Piazza Marconi, riqualificazione della Ex Discarica in via Bracigliano, Isola Ecologica, incrocio Masseria della Corte. Sono state avviate la progettazione del Muro della Domus Nostra, la progettazione dei Campi di inumazione e ampliamento post frana, progettazione esecutiva dell’ampliamento del Cimitero, progettazione di un caffè letterario ex casa del custode villa De Balzo, programmazione per la partecipazione al Fondo Rotativo. Enormi difficoltà sono state riscontrate per addivenire alla conclusione di tutti i procedimenti avviati prima del mio insediamento come villa Lanzara, il Teatro De Lise, via san Valentino ecc. ma anche questi sono ormai in fase di completamento. Nonostante tutto oggi mi trovo a dover dare conto di un fantomatico “conflitto di interesse” in cui sarei incorsa per la circostanza di un affidamento di “progettazione definitivo ed esecutivo-cantierabile delle ulteriori opere a completamento e di riparazione dei danni causati dagli atti vandalici e dalle intemperie atmosferiche, nonché di adeguamento alla attuale normativa di efficientamento energetico del teatro cittadino”, conferito con determina dirigenziale del Responsabile del Settore V – Ing. Casola, 349 del 29 agosto 2016” continua Esposito “Alla progettazione del teatro di Sarno ho partecipato nel lontano 1997, quando nell’esercizio della mia professione di architetto, ho vinto la gara nazionale bandita dal Comune di Sarno per la progettazione denominata “Sistemazione della Piazza ex Campo Sportivo”. All’uopo fu costituita l’ATP Arch. Emilio Maiorino E Partners – Studio Associato, che è stata sciolta il 31 dicembre 2006. Immediatamente dopo il conferimento delle deleghe assessorili del Sindaco con il predetto decreto, nel rispetto della norma che impone ai componenti della Giunta Comunale competenti in materia di Urbanistica, di Edilizia e di lavori pubblici di astenersi dall’esercitare attività professionale nel territorio da essi amministrati, fu mia cura informare l’Architetto Maiorino e gli altri componenti della cessata ATP, il responsabile del procedimento e l’impresa Fico Giuseppe, giusta nota datata 30 luglio 2014, che non avrei partecipato a nessuna altra attività riguardante i lavori del II Stralcio Funzionale – Completamento Teatro di Sarno, ciò in ossequio a quanto prescritto dalla norma, oltre che per evidenti ragioni di opportunità e trasparenza. Devo ulteriormente precisare che il 21 luglio 2016 è cessata la mia partecipazione (assolutamente minoritaria, pari all’1%) all’interno della società Emilio Maiorino e Partners srl, che non ha nulla a che vedere con lo studio associato come da atto notarile del 21 luglio 20016 e registrato a Salerno il 4 agosto 2016. Ciò rappresentato debbo rimarcare a gran voce che non ricorre alcuna situazione conflittuale in capo a me, poiché il titolare di carica pubblica non interviene nel procedimento di competenza gestionale, ascrivibile al solo Responsabile di Settore sottoscrittore dell’atto determinativo e che, ai fini delle proprie decisioni, dovrà soprattutto perseguire l’interesse pubblico volto, nel caso specifico, ad una quanto più veloce apertura del teatro cittadino, tra l’altro priorità assoluta dell’Amministrazione di cui sono parte, al fine di un più proficuo utilizzo da parte della collettività”. Ancora, spiega Esposito: “In merito alla regolarità dei lavori eseguiti voglio precisare che le opere sono state regolarmente realizzate nel rispetto pedissequo dei grafici posti a base di gara. Infatti, allo stato attuale, è stato assunto agli atti il 01.10.2010 il collaudo strutturale. In relazione al collaudo Tecnico Amministrativo in corso d’opera e tutt’ora si rilevano dagli atti 5 verbali di sopralluoghi in cui non sono mai stati rilevati irregolarità esecutiveo e/o la non corrispondenza delle opere al progetto. Inoltre in data 18 luglio 2012 la ATP , nella persona dell’Arch. Maiorino, ha trasmesso al Comune di Sarno, i documenti riguardanti l’ultimazione dei lavori e lo stato finale degli stessi. Mi duole,infine, dover proprio io ricordare le grandissime responsabilità dell’Amministrazione precedente e soprattutto del consigliere Agovino per le gravissime inadempienze che hanno reso la problematica di difficile risoluzione con il totale disinteressa da sempre dimostrato. La totale assenza nella risoluzione immediata dei problemi e l’accumularsi delle progressive difficoltà, mai risolte, ha determinato l’ingarbugliata condizione amministrativa ed il deterioramento in cui versava il prestigioso stabile già nel momento dell’ insediamento della nuova Amministrazione. Vorrei ricordare al consigliere Agovino che dal 2008, data in cui la D.L. ha comunicato la potenza della fornitura di energia necessaria al funzionamento dell’opera, solamente a fine 2011 il Teatro è stato energizzato impedendo la possibilità di effettuare i collaudo degli impianti. L’attuale Amministrazione si è trovata a risolvere le deficienze del passato con il ricorso a necessari atti transattivi le cui conclusioni sono finalmente maturate nel mese di marzo 2016. Nella ferma volontà di voler restituire l’opera alla città di Sarno si è ritenuto opportuno conferire l’incarico al nuovo responsabile, in maniera prioritaria, di procedere a quanto necessario per consentire la fruibilità dell’opera in tempi rapidi” conclude Esposito.

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