“La richiesta fatta da noi sul manifesto, pochi giorni fa – dichiara il consigliere di opposizione Marco Amatrudo - è una richiesta legittima. Noi abbiamo fiducia nella magistratura e deve fare il suo percorso, chi va in confusione in questo momento è il sindaco di San Valentino Torio che sta perdendo il lume della ragione. Da una parte ha preso la decisione, insieme alla sua giunta, di revocare l'incarico al progettista del Puc, dopo il suo arresto, non ha fatto lo stesso, invece, con il dirigente Giovanni Padovano, che nonostante sia rinviato a giudizio per 416 cp nell’inchiesta “Abusivopoli”, che vede coinvolto tecnici e amministratori del nostro comune, continua a rimanere al suo posto. Solo pochi giorni fa il Sindaco ai nostri attacchi aveva risposto che fino al terzo grado di giudizio non si può colpevolizzare nessuno, con Visone, invece, è stato adottato un altro metodo. Noi siamo d'accordo sulla sospensione dell'incarico a Visone ma perché non è stato fatto ugualmente per gli altri dirigenti?”.
Poi torna sulla questione politica e l’allontanamento dalla maggioranza di Teresa Vastola e Massimiliano Russo e continua “Il sindaco ha fatto lo stesso con l’allontanamento dei consiglieri Vastola e Russo. In quel caso, oltre a dare una motivazione politica, disse che erano in odore di rinvio a giudizio. Quindi, ancora, una volta si evidenzia che adotta due pesi e due misure”. E poi continua “Molto probabilmente il sindaco Strianese si è perso tra le rotatorie che sono state fatte in questi due anni a San Valentino Torio, visto che è stata l'unica cosa fatta da questa amministrazione, per il resto è un paese che dorme”.
Infine, conclude Amatrudo, “Noi siamo stati quelli che hanno smantellato il grande progetto housing sociale a San Valentino Torio da 40 milioni di euro di speculazione politica. Oggi si sta verificando tutto quello che per anni abbiamo denunciato attraverso i manifesti e in consiglio. Ci chiamavano pazzi, intanto, oggi c'è un rinvio a giudizio per 39 persone per abusivismo, il progettista del Puc agli arresti domiciliari e chi più ne ha più ne metta. In fondo non erano stronzate, piuttosto consiglio al sindaco di cambiare “consiglieri” e di trattare tutti allo stesso modo”.


