Al contrario, l’amministrazione Canfora, come sua pessima consuetudine, si autocelebra su risultati altrui, in assenza di propri, con quella che il partito azzurro definisce:
l’ “ennesima appropriazione indebita”, dal punto di vista politico dell’attuale amministrazione.
Canfora ha il solo merito, se così lo si può definire, di aver aumentato i costi del servizio.
All’indomani dell’insediamento di questa sciagurata amministrazione, era stata fatta una gara, dal governo cittadino di allora, con un unico partecipante, Sarim, ed un costo a base di gara, pari ad €3.542.380,40, con lo stesso piano esecutivo che vige oggi in città. Gara mai affidata al vincitore, ma con un affidamento del servizio contra legem in regime di prorogatio, ipotizzando manovre di varia natura.
Successivamente l’ esecutivo Canfora, affidò ad un’amico degli amici, l’incarico, costato 5000€, per progettare un nuovo piano per la raccolta differenziata. Con senso di responsabilità, le minoranze chiesero un consiglio comunale monotematico, mettendo sull’ avviso l’ attuale maggioranza, sull’impossibilità che vi fossero altri partecipanti alla gare, sia per l’istituzione degli ambiti, sia per un fallace e debole piano industriale che prevedeva la realizzazione di isole ecologiche disseminate per tutta la città.
L’amministrazione sorda a tale appello, andò per la sua strada, mise a bando quel servizio per € 3.779,059,50, e come era già stato ampiamente annunciato, alla gara vi fu la partecipazione di un solo interlocutore, la Sarim appunto, che formulava una proposta migliorativa che bocciava il piano industriale a base di gara e proponeva la raccolta così come viene effettuata oggi e che avremmo fatto comunque se avessimo affidato la gara di €3.542.380,40.
Alla luce di tali scellerate decisioni, la nostra città paga un costo maggiore di € 250.000 annui e questo senza che la Sarim stessa abbia colpe, € 250.000,00 che per 7 anni graveranno sulle casse dell’ente. Anzi la società che gestisce il servizio ha già mostrato in piu’ occasioni la sua efficienza ed avrebbe garantito un servizio con costi simili quelli al piano precedente; ma la cosidetta “ intellighenzia” di sinistra, tesa a dimostrare la propria presunta superiorità culturale ed amministrativa, è andata incontro all’ ennesimo fallimento economico programmatico.
Se il centro sinistra avesse avuto un minimo di senso di responsabilità, per pudore, avrebbe almeno adottato una strategia del silenzio, invece con la solita ed ingiustificata arroganza, si vanta dell’ ennesima scelta penalizzante per Sarno e di un risultato che non le appartiene. Il 2019 si avvicina, sarebbe il caso, per il bene del paese, di andare a casa e concedere agli elettori la possibilità di scegliere un nuovo governo".


