Ad intervenire in modo critico sulla questione fiume Sarno, ed in particolare sul problema del Rio Sguazzatoio è il sindaco di Angri Cosimo Ferraioli
"C’è grossa attesa rispetto a questa problematica, rispetto alle soluzioni prospettate dalla Regione Campania, per questo problema che, è evidente, sono tardive. - dichiara Cosimo Ferraioli sindaco di Angri, durante il suo intervento in Regione Campania - Il problema è politico non tecnico, i tecnici propongono le soluzioni al decisore politico, ma quando bisogna decidere poi bisogna agire. Le soluzioni che sono state prospettate, sono tutte sul tavolo, alcune sono già concrete, il punto è che non rispondono a pieno alle esigenze del territorio perché: al fronte di una necessità di tipo emergenziale, che ormai è diventata strutturale, la situazione è diventata complicata, si è creato un cortocircuito idraulico. Quindi se è una situazione emergenziale ed è diventata strutturale, va risolta in maniera emergenziale, per cui va risolta con interventi che vanno fuori dall’ordinarietà. Siamo tutti consapevoli delle necessità che ci sono da rispettare in termini normativi, previsionali e organizzativi, ma è anche chiaro che se noi vogliamo risolvere un problema di questa portata, attenendoci alle disposizioni normative in vigore, noi non risolviamo il problema nell’interesse della collettività che è imminente non è più un problema da risolvere in futuro ma è un problema da risolvere già ieri. - continua Ferraioli - Abbiamo i nostri concittadini che tremano, vengono in lacrime da noi perché la situazione è invivibile. Capisco le difficoltà, ma vuol dire che la strada scelta non è risolutiva. Questa situazione non può più essere affrontata in maniera ordinaria per una realtà che è del tutto straordinaria. Vuol dire che il tutto bisogna affrontarlo in modo straordinario. Le soluzioni prospettate sono perfette dal punto di vista tecniche ma i tempi non sono soddisfacenti per tutti i cittadini che vivono in quell’area tra Angri, Scafati e Sant’Egidio del Monte Albino, San Marzano sul Sarno e anche di Nocera e Pagani subiscono i danni. Tempi eccezionali e straordinari richiedono soluzioni eccezionali e straordinari. E’ inutile fare previsioni di grandi investimenti se poi i tempi sono aldilà della portata delle esigenze dei cittadini. Ormai questa storia ci ha logorato. Sono sindaco da otto anni e già prima facevo il consigliere comunale, sono tredici anni che sono in politica ed io non ho mai visto un passo avanti se non 1 milione e 270 mila euro spesi perché insieme al sindaco di San Marzano sul Sarno delegammo il Consorzio a fare attività progettuali di pulizia”.


