"La situazione dell’incendio presso l’ex Helios continua a destare seria preoccupazione. I materiali coinvolti – probabilmente rifiuti misti, tra cui plastiche e carta trattata – potrebbero alimentare il fuoco in modo chimicamente autosufficiente, rendendo difficili le normali operazioni di spegnimento. Serve un intervento mirato, che punti su soffocamento e raffreddamento. - scrive il capogruppo in consiglio comunale di Scafati Arancione Francesco Carotenuto -
Le temperature riscontrate, pur non sembrando estremamente alte, rientrano però nel range critico per la formazione di diossine e furani: sostanze altamente tossiche che si sviluppano quando bruciano materiali contenenti cloro e carbonio.
Preoccupa fortemente la totale assenza di dati ufficiali e aggiornati sulla qualità dell’aria. In situazioni come questa, i protocolli prevedono campionamenti ogni 8 ore: è fondamentale che i risultati vengano resi pubblici subito, con la massima chiarezza.
Non solo aria: è urgente avviare anche il prelievo di campioni di terreno e vegetazione, per capire se ci sia stato un deposito di sostanze tossiche e quali possano essere i rischi per l’ambiente e la catena alimentare.
Chiediamo con forza ad ARPAC e al Comune di Scafati di:
Pubblicare immediatamente i dati del monitoraggio dell’aria, con particolare attenzione a diossine, furani e altri contaminanti;
Comunicare in modo chiaro quando partiranno (e come verranno svolti) i campionamenti su suolo e vegetazione;
Informare i cittadini sui tempi previsti per l’elaborazione e la pubblicazione dei risultati.
A tal proposito, ho già protocollato nella stessa giornata di sabato un’interrogazione a risposta scritta per avere risposte ed informazioni chiare e trasparenti da divulgare a tutta la cittadinanza"

