"Agente nemico" e il ponticello porta fortuna
di Francesco Apicella
Nel 1946 il regista Frank Launder girò nell’isola di Man il film “The Adventuress”, una commedia con risvolti thriller distribuita in Italia col titolo “Agente nemico” e interpretata da Deborah Kerr e Trevor Howard. Tutte le mattine il cast veniva portato sul set con un automobile. Lungo la strada che portava al set c’era da attraversare un piccolo ponte e l’autista, che era nativo del posto e credeva ciecamente nelle tradizioni locali, la prima volta insistette affinchè, mentre lo attraversavano, tutti pronunciassero un saluto di “buon giorno” diretto al ponte che, secondo lui, era di buon auspicio e serviva ad allontanare dalla troupe il malocchio e le disgrazie. Tutti pronunciarono il saluto, eccetto Deborah Kerr, la star del film, che si rifiutò di dire “buon giorno” al ponticello, ritenendo quel saluto una stupida e sciocca superstizione. Colpito dal rifiuto ostinato dell’attrice, l’autista non volle attraversare il ponticello. Nel cielo, fino a quel momento sereno, si radunarono delle nubi improvvise e in pochi minuti cominciò a piovere a dirotto. La pioggia non dava segni di tregua e continuava a cadere ininterrotta. Per cercare di calmare quel diluvio, che andava avanti da circa un’ora, il produttore e il regista, superstiziosi come un po’ tutti quelli del mondo dello spettacolo, implorarono Miss Kerr affinchè rispettasse la tradizione e si decidesse a rivolgere il saluto al ponticello. Alla fine lei si arrese e mormorò, tra i denti, un “buon giorno” forzato. Potenza della tradizione! La pioggia cessò di colpo, il cielo si schiarì e tutto tornò normale. Nei giorni seguenti la Kerr fu sempre la prima a rivolgere il “buon giorno” al ponticello e, manco a farlo apposta, la lavorazione del film andò avanti alla grande, liscia come l’olio, senza il minimo intoppo. E il film, con l’appoggio benevolo del famigerato “ponticello” ottenne anche un grande successo al botteghino.


