La vita, i viaggi e la carriera del tenore Bruno Venturini, ambasciatore della canzone classica napoletana nel mondo, con aneddoti incredibili e sconosciuti raccontati da Gianni Mauro e introdotti dalla prefazione di Pippo Baudo. A corredo un album fotografico con più di 100 immagini inedite.
La prefazione a cura di Pippo Baudo
"Pippo Baudo e Bruno Venturini si conoscono da una vita..." Così dicono tutti, ed è vero!
E’ trascorso talmente tanto tempo che, a volte, non ricordo il giorno né l’occasione che ci ha fatto incontrare.
Io ero agli inizi della mia carriera; avevo fatto la mia prima trasmissione di successo e lui era già abbastanza famoso, un cantante che fin dagli esordi rappresentava mirabilmente la grande canzone napoletana.
Mio padre era un suo grande ammiratore e Bruno, ogni volta che andava in tournée in Sicilia e si esibiva a Catania, faceva visita ai miei genitori, portando in dono il suo ultimo disco: loro, entusiasti, lo invitavano sempre a pranzo.
E’ da allora che il sottoscritto presentatore e l’artista sono diventati grandi amici!
Ho fatto qualche spettacolo all’estero, avvicinando le nostre grandi comunità del Canada, degli Stati Uniti e di tante altre nazioni.
Dovunque andassi, prima di me c’era stata una grande attrazione canora italiana, e chi mi aveva già preceduto, con enormi consensi, era sempre Bruno Venturini, la cui discografia è enciclopedica, in quanto raccoglie quasi tutta la gamma del cantabile, con particolare devozione per le classiche canzoni napoletane dell’Ottocento e dei primi del Novecento: da quelle cantate a ‘fronn’ ‘e limone’ alle composizioni più impegnative che pretendono una voce da tenore, direi proprio alla Enrico Caruso.
Nelle tante edizioni di ‘Domenica In…’ che ho condotto, Bruno ha avuto sempre il suo posto d’onore.
Infatti, gli autori preferivano invitarlo verso le ultime puntate della stagione, perchè dopo di lui e nel suo genere era difficile trovare di meglio.
A un certo punto della nostra amicizia è scattata un’occasione che ha rinsaldato il nostro rapporto: i Venturini, marito e moglie (la carissima e dolcissima Filomena, affettuosamente chiamata, anche da me, ‘Mena’), mi hanno chiesto di fare da padrino al figlio Salvatore, in occasione della sua Cresima.
E’ stata una festa bellissima e commovente, una giornata suggellata da momenti indimenticabili con tutta la famiglia.
La passione per la musica e per il canto, è come la febbre e spesso si trasmette: Salvatore si è laureato con profitto e, guarda caso, ha fatto il suo bel debutto.
Poteva andare male? Impossibile!
Quindi la preziosa ‘eredità’ della famiglia Venturini è destinata, probabilmente, a trasmettersi di padre in figlio…
Ma torniamo al capostipite Bruno: ritengo sinceramente che la sua fantastica carriera meriti di essere raccontata.
Queste parole le ho scritte di getto, col cuore, e non vedo l’ora che sia pubblicato questo libro al quale, con onore, ho dedicato questa mia breve prefazione.
Chissà quanti aneddoti incredibili e sconosciuti scopriremo e quante curiosità leggeremo insieme?
Buona lettura, cari amici, evviva Bruno Venturini!
Affettuosamente Pippo Baudo
Il pensiero di Bruno Venturini
Sul finire degli anni ’50 e a partire dalla realizzazione dei dischi a 78 giri, ho attraversato i gusti e le mode di più generazioni, le culture e le platee di tanti paesi del mondo, continuando ad incidere canzoni e ad imprimere la mia voce su tutti quei supporti musicali che si sono avvicendati nel corso del tempo.
Nonostante ciò ritengo fermamente di essere rimasto sempre genuino e coerente, sia con me stesso che con il genere musicale che più mi rappresenta.
Fin dagli esordi, infatti, la canzone napoletana l’ho sempre sentita, apprezzata, capita e affrontata con rispetto, umiltà e senza eccessivi stravolgimenti: si tratta di melodie immortali che, sono certo, saranno amate anche tra un migliaio d’anni!
Era impossibile descrivere in queste pagine tutte le esperienze che ho vissuto durante la mia lunga carriera, ma Gianni Mauro, attraverso il suo talento, è stato acuto a cogliere coglierne soprattutto l’essenza dei sentimenti.
Ringrazio Pippo Baudo che, anche in occasione di questa mia avvincente esperienza editoriale, ha puntato su di me ad occhi chiusi e ancor prima del suo ritorno in grande stile nelle case degli italiani: la prima volta è stata tanti anni fa a Settevoci (in corsivo), nel lontano ’66…
Spero di tenervi compagnia, di emozionarvi e, allo stesso tempo, di farvi anche sorridere!
I racconti che sono affiorati alla mente, uno dopo l’altro, sono anche quelli dell’Italia del dopoguerra che si risvegliava dai disastri e dalle brutture del secondo conflitto mondiale: le storie della radio, della televisione e di tanti artisti che come me, nonostante tutto, avevano ancora fiducia e voglia di cantare.
L’autore Gianni Mauro:
(Cantautore, Attore Teatrale, Scrittore)
E’ nato a Salerno e vive a Mentana, in provincia di Roma.
E’ il leader del gruppo musicale e teatrale ‘Pandemonium’, con il quale partecipa anche a ben due edizioni del Festival di Sanremo: nel 1978 con Rino Gaetano (nello storico coro finale di ‘Gianna’) e nel 1979 con ‘Tu fai schifo sempre’, brano dissacrante e provocatorio che vende un considerevole numero di dischi e diventa in Italia un vero e proprio cult del filone musicale demenziale e surreale, successivamente, punto di riferimento e di ispirazione per molti altri artisti.
Dal 1976 è iscritto alla SIAE (ha ottenuto l’estensione di tutela in tutte le sezioni) e, nello stesso periodo, la RCA Italiana lo scrittura come autore di testi e musica: è proprio con la casa discografica più importante dell’epoca che pubblica anche due album come cantautore.
Ha collaborato con Rino Gaetano, Gabriella Ferri, Gianni Nazzaro, Lando Fiorini, Renato Rascel, Franco Franchi, Gino Bramieri, Oreste Lionello, Pippo Franco, Gigi Proietti e molti altri.
E’ autore di canzoni anche per il cinema, in collaborazione con Detto Mariano del Clan Celentano (‘Il ragazzo di campagna’ con Renato Pozzetto, ‘Il bisbetico domato’ con Adriano Celentano, ‘Spaghetti a mezzanotte’ con Lino Banfi, solo per citare alcune famose pellicole ‘all’italiana’) e per la tv, con sigle e colonne sonore (‘Buonasera con Franco Franchi…’, ‘Più sani e più belli’ e per le fiction ‘Un medico in famiglia’ e ‘I Cesaroni’).
‘Lunedì’, incisa e cantata da Gabriella Ferri nel 1977, in Brasile è un evergreen da quasi quarant’anni.
Nel 2008 un’altra sua melodia ironicamente sottile e raffinata, ‘Canto malinconico’, è interpretata da Vittorio Marsiglia (che, a distanza di due anni, la ripropone con Renzo Arbore), oltre che dal duo comico Luca e Paolo e da Peppe Servillo, in tempi più recenti.
Per le Edizioni Il Papavero ha pubblicato tre romanzi: ‘La cameretta dei pensieri scomposti’, ‘La pistola di Cechov’ e ‘I momenti perfetti di Marjorie’.
L’Art Director Salvatore Esposito Venturini:
Salvatore Venturini, cantautore sotto contratto discografico con la major 'Universal Music Italia' e scrittore nato a Salerno il 5 ottobre 1983.
Laureato specializzato in Consulenza e Marketing presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Salerno con una tesi in Marketing sul ‘Mercato Discografico e il caso iTunes Store’.
La predisposizione alla musica e al canto è evidente fin dall’infanzia.
Dopo la formazione musicale e il tirocinio con diversi insegnanti (Il musicista salernitano Antonio Tafuri e il soprano Maria Letizia Tedeschi), l’ammissione a diciotto anni alla classe di canto del Conservatorio ‘Martucci’ di Salerno dove viene avviato allo studio degli autori classici; successivamente estende la sua ricerca nel folklore musicale campano e nella tradizione della musica cantautorale italiana.
Dal 2002 annovera diverse collaborazioni e partecipazioni a trasmissioni televisive per la RAI, cosa che gli consente di farsi apprezzare dai più grandi maestri, interpreti e addetti ai lavori della scena musicale e televisiva nazionale ed internazionale.
Muove i primi passi come giovane produttore artistico per la SAAR Records, storica etichetta discografica milanese fondata da Walter Gurtler (che lancia artisti del calibro di Adriano Celentano, Vasco Rossi, Fabio Concato…) dirigendo tre album, tra canzoni classiche napoletane e romanze italiane: ‘Bruno Venturini canta Libero Bovio’ (2005), ‘Eternamente’ e ‘Notturno d’Amore’ (2006)… for more info: www.salvatoreventurini.it
Dal 2013 ad oggi porta avanti, con una stretta rete di professionisti e giovani collaboratori, un coordinamento editoriale monotematico che prevede la pubblicazione del digipack ‘Bruno Venturini - The greatest hits’ (Lucky Planets, dicembre 2013) compilation premiata con il Disco di Platino (2017) dopo il sesto semestre di vendite (ne scaturisce la realizzazione in tiratura limitata della ‘Platinum Disc Edition’ donata a Papa Francesco in Piazza San Pietro il 19 ottobre 2016), un website di ultima generazione (www.brunoventurini.it) e il libro biografico ‘Una voce che ha emozionato il mondo’ (Edizioni Il Papavero, dicembre 2016).
Per le Edizioni Il Papavero è direttore artistico e responsabile unico per la collana editoriale ‘I libri della dea bendata’.
Suo il titolo e la sceneggiatura di ‘Bruno racconta e… Venturini canta!’, evento andato in scena per la prima volta il 21 marzo 2017 al teatro Augusteo di Salerno e che ha registrato il tutto esaurito.


