Scafati in movimento: "Antenne low cost e senza monitoraggio: quali rischi per la salute dei cittadini?"
Questione antenne e inquinamento elettromagnetico nel territorio, l'amministrazione propone un accertamento per le società che non hanno pagato all'Ente quanto dovuto per le antenne in città e Scafati in Movimento dice la sua e chiede controlli. "Questa amministrazione favirosce i grandi gruppi a scapito dei cittadini, della loro salute e del dovuto controllo a tutela della loro salute. Questo risulta palese scrutando la determina dirigenziale n°89 del 27/09/2016. Questa determina evidenzia che le compagnie telefoniche presenti sul territorio e che usufruiscono di spazi pubblici per l'installazione dei loro ripetitori non pagano quanto dovuto. A Scafati non esiste un monitoraggio sull'inquinamento elettromagnetico dal lontano 2012, da tempo lo segnaliamo, poi ci ritroviamo che i gestori telefonici non hanno pagato nel 2016 le somme dovute al Comune di Scafati. Adesso al Comune tocca anche recuperare le somme. Inoltre dalla determina apprendiamo anche che nel 2014 sono state rinegoziate le somme che i gestori telefonici dovevano al Comune di Scafati, introiti passati da euro 15.000 + iva, per ogni gestore, ad euro 12500 + iva - spiegano gli attivisti "Inammissibile questo sconto perché sappiamo bene quanto sia dannoso l'inquinamento elettromagnetico. Con quei soldi, 10mila euro circa annui, che abbiamo fatto risparmiare alle grandi aziende telefoniche si poteva finanziare il piano di monitoraggio che ripetiamo dal 2012 è fermo per mancanza di fondi.Non bastava essersi "distratti" con l'antenna di Cappella, chissà perché , non pagano nemmeno. Si pensa ai grandi gruppi e non pensiamo ai cittadini, sinceramente non riusciamo a capire questo modo di amministrare. La maggioranza favorisce i grandi a danno dei cittadini, della loro salute, del controllo sull'inquinamento ambientale".


