Emergenza crimine via web, ecco i dati della Provincia di Napoli e Salerno

11 Ottobre 2016 Author :  

Oggi per commettere un reato basta un pc e un qualche conoscenza informatica per clonare carte di credito o rubare codici e chiavi d’accesso delle mail, così da mettere in piedi una truffa telematica lasciando poche, se non proprio nessuna traccia, e sfuggendo il più delle volte a provvedimenti giudiziari. È questa la fotografia dei reati commessi nel 2015 che IlSole24ore ha tracciato elaborando i dati forniti dal ministero dell’Interno. Scippi e borseggi hanno dunque lasciato il passo a reati “virtuali” come le frodi telematiche, oltre che a riciclaggio di denaro ed estorsioni. L'indagine pubblicata dal quotidiano di Confindustria ha analizzato e incrociato tutti i dati provincia per provincia. Anche nella nostra, i reati telematici sono in crescita insieme a estorsioni e riciclaggio, mentre diminuiscono i furti d’auto e quelli ai danni di esercizi commerciali. Fanno eccezione i furti in appartamento, aumentati rispetto al 2014. Secondo lo studio de IlSole24Ore, in provincia di Salerno ogni giorno si registrano almeno dieci reati ogni centomila abitanti e uno di questi è di tipo informatico. Aumentano, insomma, le denunce per schede telefoniche e carte di credito clonate oppure di violazione di caselle di posta elettronica. Nel 2015, le denunce di questo tipo sono state 262 per centomila abitanti (vale a dire circa 2.600 considerando che la popolazione salernitana è di poco superiore al milione di abitanti), con un aumento di sei volte rispetto all’anno precedente. La provincia di Salerno è 23esima in Italia e seconda in Campania dietro a Napoli, con 340 truffe informatiche. Riciclaggio ed estorsioni. Con una media di 2,3 reati ogni centomila abitanti, quello del riciclaggio di denaro, beni o altre utilità di provenienza illecita sembrerebbe un fenomeno nuovo per la nostra provincia, considerato il numero così basso di denunce presentate negli anni scorsi all’autorità giudiziaria; denunce che nel giro di appena un anno sono però aumentate del 38,8 per cento. Stesso discorso anche per le estorsioni. Con 26,5 reati denunciati ogni 100mila abitanti, Salerno è la quinta provincia in Italia ed è prima in Campania, davanti a Napoli con 21 estorsioni. Nel complesso i furti sono in calo, ma aumentano quelli alle abitazioni. Nel 2015 sono 1.695 i furti denunciati in provincia di Salerno, con un calo dello 0,22 per cento. Nel dettaglio, sono diminuiti in particolar modo i furti ai danni di esercizi commerciali (91,5 ogni centomila abitanti, pari a -13,2 per cento, subito dietro a Napoli con 92,6) e quelli di auto (177 ogni centomila abitanti pari al -14,15 per cento) mentre sono stati 223 sempre ogni centomila abitanti i furti in appartamento (+6,32 per cento). Diminuiscono anche gli scippi: appena 20 (sempre per centomila abitanti) con un calo del 5,76 per cento, mentre sono stati ben 129 i furti con destrezza, che hanno fatto registrare un aumento del 5,82 per cento. Nonostante i numeri siano in crescita per alcuni reati, nella classifica generale delle province italiane Salerno si piazza all’83esimo posto per questo tipologia di reato e addirittura 87esima, dietro Napoli e Caserta, per i furti in esercizi commerciali. Mentre è al 19esimo posto per i furti d’auto, dietro Napoli (quinta) e Chieti e Siracusa. Nell’indice generale delle province “criminali” Salerno con i suoi 3.635 reati registrati lo scorso anno per ogni centomila abitanti è a metà classifica: 52esimo posto.

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