Multe stradali: arriva la sanatoria. Ecco come funziona...

24 Ottobre 2016 Author :  

Chi non ha pagato la multa e ha ricevuto la cartella di pagamento di Equitalia potrà sanare il debito sfruttando la rottamazione dei ruoli. Come? Chiedilo al nostro esperto presso lo sportello Stac di Scafati.
Chi ha ricevuto la cartella di pagamento da parte di Equitalia per non aver a suo tempo estinto la sanzione per violazione del codice della strada avrà la possibilità di chiudere il debito aderendo all’imminente rottamazione messa a punto dal Governo. È questa la novità dell’ultimo minuto sul capitolo sanatoria Equitalia, anche se, per poter «ufficializzare» la notizia, serve ancora il via libera di Comuni, Province e Regioni che hanno emesso i ruoli. Ma vediamo come funzionerà la nuova sanatoria delle multe.
Il Governo alla fine ha deciso di far rientrare anche le multe nella nuova rottamazione dei ruoli di Equitalia. Le cartelle esattoriali notificate ai contribuenti, per multe non pagate a comuni e province, a seguito di violazioni al codice della strada, potranno essere sanate una volta per tutte pagando solo l’importo previsto dalla violazione al codice della strada senza ulteriori interessi e sanzioni. Visto, però, che si tratta di somme di loro spettanza, i Comuni non sono obbligati ad aderire alla sanatoria: possono farlo, così come possono rinunciarvi. Quindi, la prima cosa che dovrà fare l’automobilista è verificare se il proprio comune ha inteso partecipare alla sanatoria: il che si può accertare collegandosi al sito internet istituzionale dell’ente creditore, ove quest’ultimo dovrà, entro 30 giorni dalla pubblicazione della nuova norma, pubblicare l’eventuale delibera di adesione alla procedura. La stessa delibera degli enti locali dovrà essere inviata all’agente della riscossione nei successivi trenta giorni. Questo significa che, oltre alle multe, potranno essere sanati anche eventuali debiti per imposte comunali come Ici o Tasi, o l’imposta sui rifiuti. Anche se il comune o la regione riscuotono tali proventi in proprio, ossia senza valersi di Equitalia.
La seconda importante verifica che dovrà fare l’interessato è accertarsi che si tratti di importi iscritti a ruolo e affidati a Equitalia dal 2000 al 2015. Solo per queste multe, infatti, opera la sanatoria.
Come aderire alla anatoria? Rivolgiti in maniera gratuita agli esperti dello sportello Stac di Scafati.
L’automobilista che, non avendo pagato la multa, ha ricevuto la cartella Equitalia può aderire alla sanatoria solo se presenta un’istanza entro 90 giorni dall’entrata in vigore della procedura. A tal fine bisogna compilare e inoltrare a Equitalia un apposito modello che l’agente della riscossione dovrà rendere pubblico sul suo sito internet. In esso bisognerà indicare le modalità di pagamento scelte dal cittadino che possono essere di due tipi:
in unica soluzione
o in tre rate bimestrali di uguale importo.

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della procedura, Equitalia comunica ai debitori che hanno presentato l’istanza l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, di quelle delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza dei ratei. L’ultima rata di pagamento non potrà comunque andare oltre il 15 dicembre 2017.

Ci sono anche diverse opzioni per chi ha scelto di pagare a rate: chiedilo a Stac che ti spiegherà anche cosa non è possibile rottamare.
Infine, con la sanatoria, stop ai pignoramenti: chi aderisce alla rottamazione delle cartelle non potrà subire, da parte di Equitalia, pignoramenti, ipoteche o fermo auto. Allo stesso tempo Equitalia non può proseguire con le procedure di pignoramento già avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Nessuno stop, invece, ad ipoteche e fermi amministrativi in corso. Scopri, presso lo sportello Stac come paga chi sceglie la sanatoria.

In sostegno a chi subisce gli attacchi di Equitalia, arriva il salvagente dello sportello di Stac, gestito da Francesco Antonio Pentone e dell'equipe di esperti del settore che possono trovare una soluzione a questa incresciosa situazione. Lo sportello, può dare finalmente risposte a chi è costretto, suo malgrado, ad affrontare i problemi legati al rapporto con Equitalia ma svolge anche un importante servizio in materia di usura bancaria, malasanità e salute, infortuni sul lavoro, banche, finanziarie assicurazioni, incidenti e vittime della strada e la difesa del consumatore/contribuente. Per un consulto sulla propria situazione basta contattare lo sportello tutela aziende e cittadini a Scafati.

 

 

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