Coltivare la dalia significa ottenere fiori meravigliosi per ornare e colorare bordure, aiuole, terrazzi e siepi mentre mal si adatta alla vita in appartamento.
La fioritura, ricca di effetti multicromatici, inizia a metà primavera, esplode in estate, ma si può protrarre anche fino ad ottobre, con foglie verde scuro, dai bordi seghettati, fusti eretti che possono superare anche il metro di altezza, e che si presentano raccolti in folti cespi, dritti e simmetrici. I fiori, con tinte che vanno dal bianco al rosso, passando dal giallo e dall’arancio, mono o bicolore, possono essere a collaretto, a pompon, semicactus, a “fior d’anemone” e “a fior di peonia”. Una pianta fiorifera davvero speciale, di cui vogliamo scoprire qualche informazione in più e piccoli segreti per coltivarla al meglio.
Innanzi tutto, dobbiamo sapere che la dalia si può coltivare in aiuole, o in cassette profonde almeno 30 cm e larghe 20, oppure in vaso, profondo all’incirca 30 cm. Le piante o i bulbi di dalia, vanno distanziate l’una dall’altra con uno spazio che varia dagli 80/120 cm per le varietà più alte, 50/80 per le medie e 30/40 cm per le specie nane. L’esposizione preferita è, come abbiamo detto, sicuramente soleggiata, anche in onore alla sua origina latina, grazie alla quale è ben abituata a sopportare i 30° di temperatura, e a non tollerare il freddo!
Il terreno ideale è fresco, morbido e ben concimato, meglio se drenato con della sabbia. Volendo interrarla comunque in vaso, è consigliabile l’acquisto di un terriccio con specifica composizione proprio per dalie. Per un’ottima coltivazione, è importante somministrare un buon fertilizzante, sia al momento dell’impianto che poi ogni anno, in primavera. Ottimo un tipo classico, granulare a lenta cessione, capace di sciogliersi con l’umidità del terreno che, in questo modo, verrà così concimato e nutrito al meglio. Non dimentichiamo un supporto fisico per le varietà più alte, da giardino, per le quali l’ideale è l’affiancamento di un tutore alto almeno 100 o, meglio, 120 cm.
La misura corretta per l’interramento dei tuberi deve garantire che i colletti siano a 4-6 cm sotto il livello del terreno, da ricoprire con terra friabile ed annaffiare abbondantemente. Una volta che i germogli raggiungono un’altezza di 8/10 cm, è buona norma sfoltirli, lasciando solo i tre, quattro più vigorosi, ripetendo l’operazione ogni volta che spuntano nuovi getti. Quando poi i germogli raggiungono un’altezza intorno ai 20 cm, vanno cimati, tramite asportazione dell’apice sopra all’ultima coppia di foglie, al fine di favorire la formazione di cespi ben ramificati dalla base.
In inverno, i tuberi di dalia vanno ritirati dal terreno e pertanto, fra ottobre e novembre, terminata la fioritura, si tagliano i rami intorno ai 50 cm, e successivamente a 10 cm dopo circa dieci giorni: una volta estirpati, puliti e lasciati asciugare all’aperto per qualche giorno, andranno collocati in cassette di legno, spolverati con un fungicida in polvere e coperti con torba secca, sino alla primavera successiva.

