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Strage bus: udienza rinviata al 22 ottobre
E' stata rinviata al 22 ottobre prossimo l'udienza preliminare per i 15 imputati per la strage del bus precipitato dal viadotto autostradale dell'A16 Napoli-Canosa. Il gup Gianfranco Fiore ha accolto le eccezioni preliminari sul difetto nelle notifiche ad alcuni imputati, tra i quali l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci. Nella prossima udienza il gup decidera' anche sull'ammissibilita' delle richieste di costituzione di parte civile. Alcuni infatti presenteranno domanda il 22 ottobre. Sono una cinquantina in tutto le parti civili interessate tra le quali un'associazione di consumatori, l'Acu, che ha subordinato la richiesta alla rinuncia al risarcimento materiale.
Strage bus: in 15 davanti al gup per incidente 2013,40 le vittime - Con una rigorosa selezione delle parti civili da ammettere, il gip del tribunale di Avellino Gianfrancesco Fiore riaprira' l'udienza preliminare per la strage del bus del 28 luglio 2013, che causo' 40 vittime tra una comitiva di turisti di Pozzuoli. Il 16 luglio scorso, nel centro congressi del carcere borbonico di Avellino, utilizzato per accogliere un centinaio di parenti delle vittime e piu' di 40 avvocati interessati, il gip ha dovuto sospendere l'udienza per verificare la legittimita' delle richieste di costituzione di parte civile sia dei familiari, sia di due associazioni di consumatori. Quindici gli imputati, tra i quali il titolare dell'agenzia 'Mondo Travel', Gennaro Lametta, che noleggio il bus Volvo precipitato dal viadotto autostradale Acqualonga nel tratto dell'A16 Napoli-Canosa nel territorio di Monteforte Irpino. A rispondere a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, omissione in atti d'ufficio e falso in atto pubblico anche due funzionari della Motorizzazione civile di Napoli, Vittorio Saulino e Antonietta Ceriola, accusati di aver falsificato, retrodatandola, la procedura per la revisione del bus, che risulto' in condizioni incompatibili per il trasporto di passeggeri. Dinanzi al gup anche i vertici di Autostrade per l'Italia, a partire dall'amministratore delegato Giovanni Castellucci, l'ex direttore generale Riccardo Mollo, al condirettore generale 'Operation e Maintenance' Giulio Massimo Fornaci, al responsabile dell'articolazione 'Pavimentazioni e Barriere di sicurezza' marco perna, i responsabili dell'area esercizio di Aspi, Gianluca De Franceschi, Gianni Marrone e Bruno Gerardi, fino ai livelli periferici di Aspi, con i direttori di tronco che si sono avvicendati, Nicola Spadavecchia, Paolo Berti e Michele Renzi, e Michele Maietta e Antonio Sorrentino, da responsabili del posto di manutenzione del tratto autostradale, che non avrebbero segnalato le carenze e le lacune nella sicurezza del percorso.


