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E' morto Dario Fo

13 Ottobre 2016 Author :  

Dario Fo è morto a Milano all'età di 90 anni. Attore, drammaturgo, regista, pittore e scenografo, il premio Nobel per la Letteratura nel 1997 se ne è andato proprio nel giorno in cui viene annunciato il premiato di quest'anno. L'autore di "Mistero buffo", nato a Sangiano in provincia di Varese, è stato un protagonista della scena culturale italiana e internazionale con la satira politica e sociale e l'impegno civile condiviso per oltre 50 anni con la moglie Franca Rame. A marzo era stato celebrato per i suoi 90 anni con una festa pubblica al Piccolo Teatro Studio di Milano.

Nel 1968 insieme a Franca Rame, Massimo de Vita, Vittorio Franceschi e Nanni Ricordi fonda il gruppo teatrale Nuova Scena, con l'obiettivo di ritornare alle origini popolari del teatro ed alla sua valenza sociale. Anche in questo caso, le rappresentazioni avvenivano in luoghi alternativi ai teatri ed a prezzo politico. Nel 1969 Dario Fo portò per la prima volta in scena Mistero buffo, che divenne poi la sua opera più famosa: Fo era l’unico attore in scena e recitava – rielaborandoli – testi antichi in un linguaggio teatrale che mescolava lingue e dialetti. Questo linguaggio inventato si chiama grammelot ed è fatto di onomatopee e parole prive di significato che imitano il ritmo e l’intonazione di linguaggi esistenti: nel caso di Fo era una mescolanza dei dialetti della pianura padana. Comunque si fa prima ad ascoltarlo che a spiegarlo.

Negli anni Settanta e Ottanta oltre che nella produzione artistica, Fo era impegnato nell’attivismo politico di sinistra e fu tra i difensori gli ex membri di Lotta Continua accusati dell’omicidio Calabresi: Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi. Nel 1973 Franca Rame fu rapita da un gruppo di estrema destra dal quale subì, come lei stessa ricordò, «ogni tipo di violenza», come forma di ritorsione per l’impegno suo e del marito. La compagnia teatrale Fo-Rame subì anche altre minacce e fu protagonista di numerosi processi.
Fo vinse il Nobel per la letteratura con la motivazione: «perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi».

Dalla fine degli anni Novanta si è molto impegnato nella critica di Silvio Berlusconi, sul quale ha scritto le opere satiriche Ubu rois, Ubu bas e L’Anomalo Bicefalo, l’ultima con Rame che interpretava Veronica Lario mentre Fo Berlusconi.

Nel 2005 Fo è stato insignito della laurea honoris causa alla Sorbona di Parigi, mentre l'anno successivo la stessa onorificenza gli è stata assegnata dalla Sapienza di Roma.

Prima di lui, solo altri due autori di teatro avevano ricevuto una laurea honoris causa dalla Sapienza: Luigi Pirandello e Eduardo de Filippo.
Nel 2006 Fo partecipò alle elezioni primarie del centrosinistra per la nomina del candidato a sindaco di Milano. Ottenne 23,3 per cento dei voti e arrivò secondo, dopo Bruno Ferrante, che però poi perse le elezioni municipali: fu eletta Letizia Moratti.

Il 16 novembre 2007 Fo presenta a Milano il film cospirazionista di Giulietto Chiesa Zero – Inchiesta sull'11 settembre, su presunti retroscena degli attentati dell'11 settembre 2001, film nel quale egli partecipa come personaggio e voce narrante. Nel 2008 ha collaborato con il cantautore pavese Silvio Negroni, scrivendo il brano La verzine e o Piccirillo, che Negroni ha eseguito nell'album del suo gruppo, I fio dla nebia.

Nel 2010 recita in una canzone del cantautore Luca Bussoletti. Si tratta di A solo un metro, un brano sulle mine antiuomo il cui ricavato è devoluto ad Amnesty International sezione italiana. Il videoclip della canzone è girato in Afghanistan ed è mandato in esclusiva dal sito della rivista Rolling Stone.

In occasione della IV giornata nazionale dell'afasia, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione delle persone afasiche, ha recitato un brano di grammelot nello spot televisivo promosso dalla fondazione Pubblicità Progresso. Tra dicembre 2011 e marzo 2012 con la moglie ha riportato in scena Mistero buffo in una serie di spettacoli nel nord Italia[19]. Il 24 marzo 2012, giorno del suo ottantaseiesimo compleanno, ha inaugurato la mostra "Lazzi Sberleffi Dipinti" presso Palazzo Reale di Milano, esponendo più di 400 opere che percorrevano tutto l'arco della vita sua e di Franca Rame.

Nel 2013 muore la moglie Franca Rame.

Il 17 gennaio 2014 partecipa a Le invasioni barbariche su La 7, insieme a Mika, esibendosi tra l'altro in un duetto sulle note della celeberrima Ho visto un re, da lui scritta, e condotta al successo da Enzo Jannacci. Sempre nel 2014 pubblica il suo primo romanzo, La figlia del Papa, ispirato alla figura di Lucrezia Borgia: nella donna, Fo ravvisa molti punti di contatto con Franca Rame. Lo stesso anno dedica uno dei suoi dipinti a Reyhaneh Jabbari, condannata a morte per l'omicidio del suo stupratore in Iran.

Nel 2015 pubblica Un uomo bruciato vivo, scritto assieme a Florina Cazacu, figlia di Ion, un operaio rumeno bruciato vivo nel 2000 dal datore di lavoro, per aver chiesto di essere messo in regola; Fo e Franca Rame si erano occupati della vicenda della famiglia Cazacu in passato, aiutando le figlie ad ottenere il ricongiugimento famigliare con la madre venuta in Italia, negato loro nel 2003 perché maggiorenni.Sempre del 2015 è il secondo romanzo, di nuovo a sfondo storico, C'è un re pazzo in Danimarca, sulla storia di Cristiano VII di Danimarca.

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